Finalmente Muchova! Acuto di De Minaur e Shelton che danno una lezione d’umiltà ad Aliassime e Fritz. Brillano Cocciaretto e la super coppia-Bolelli-Vavassori, Darderi paga la tensione in casa Argentina. Maglia nera per Andreeva, Fonseca e Swiatek
di Vincenzo Martucci | 16 febbraio 2026
MUCHOVA 10
Finalmente, dopo sei anni e mezzo, la più brava di tecnica trova la quadra fisico-nervi e vince il secondo torneo. Il talento ceco torna a ridosso delle prime 10 e sogna una super ripartenza dopo lo stop della finale di Parigi 2023
DE MINAUR 9
Come Shelton contro Fritz, anche Mister Resilienza, velocissimo nella transizione difesa-attacco, s’impone smentendo il pronostico e la cicala indoor Aliassime. Ma Ben deve lottare allo stremo, Alex dà l’ennesima lezione al canadese
BOLELLI 8
Con il gemello Vavassori firma il bis a Rotterdam e sigla l’ottavo titolo interrompendo il digiuno che durava da luglio a Washington, ed amplia le caratteristiche tecniche di una coppia valida su ogni superficie.

COCCIARETTO 7
Da lucky loser a protagonista, arriva stanca di testa e di gambe al test-Ostapenko, ma si rilancia nella coscienza di se’ stessa grazie all’uno-due Gauff-Li. Con la sua intelligente aggressività risale di 17 posti fino al numero 40 WTA
DARDERI 6
Perde la finale di Buenos Aires contro il più esperto e freddo Cerundolo ma vale sempre più i top 20. Sente troppo il derby contro l’argentino Doc sostenuto fin troppo dal pubblico che rinfaccia a Luciano di aver abbracciato la bandiera del nonno di Fano
CILIC 5
Come Wawrinka sconta l’età ma porta avanti la bandiera dei vecchietti terribili contro gli aspiranti stregoni. Il servizio è il suo alleato numero 1, ma è soprattutto la completezza tecnica a fare la differenza. Da imitare con attenzione
SHAPOVALOV 4
Siamo alle solite: avanti un set, l’ultima miglior versione del favoloso Denis concretizza solo una palla break su 11. E’ un vero peccato per chi ama il tennis spettacolo, e sicuramente il canadese ha fatto grandi passi avanti. Ma non bastano
BUBLIK 3
Disperde troppe energie mentali e troppe occasioni per protestare con il suo angolo, oppresso dal solito vittimismo. Contro Aliassime arriva scarico e perde in modo troppo netto per le qualità del suo servizio, per di più sul veloce indoor
HUMBERT 2
Sta lottando strenuamente per diventare la maglia nera del "gran perdidor". Quando il gioco si fa duro … evapora, insieme al formidabile talento del suo braccio mancino. Dà sempre l’impressione di non darsi fino in fondo, ma ha anche limiti fisici
FONSECA 1
Come l’altro astro nascente, Andreeva, sta scoprendo quant’è dura la pressione di chi deve sempre vincere. “Joao meravigliao” ha anche quella presenza continua, fin troppo appassionata della torcida, che l’accompagna ovunque
SWIATEK 0
Un mistero. Sempre troppo legata alle emozioni, soffre in bilico sulle montagne russe tra euforia e depressione. I suoi match sono una variabile impazzita, come i colpi e le rinunce ai tornei. Giochi di meno e si concentri di più sui grandi tornei.