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Muchova (con eleganza) si prende Doha: per la ceca è il primo “1000”

Nella finale del “Qatar TotaleEnergies Open” la ceca batte in due set la canadese Mboko, che si consola con l’ingresso in top ten per la prima volta in carriera. Per Karolina è il secondo trofeo WTA in carriera a quasi sei anni e mezzo da Seoul 2019

di | 14 febbraio 2026

Karolina Muchova con il trofeo di Doha 2026, primo

Karolina Muchova con il trofeo di Doha 2026, primo "1000" vinto in carriera (foto Getty Images)

Ne ha dovuti disputare 27 di main draw da “1000” - e raggiungere tre finali - prima di riuscire a conquistarne uno. Ma alla fine è arrivato il primo titolo pesante per Karolina Muchova, che ha messo la sua firma sul “Qatar TotaleEnergies Open”, primo WTA 1000 della stagione (montepremi 4.088.211 dollari) che si è concluso sui campi in cemento del Khalifa International Tennis Complex di Doha (trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennix e SuperTennis Plus).

In finale la 29enne di Olomuc, n.19 del ranking e 14 del seeding, ha battuto per 64 75, in un’ora e 34 minuti di partita, la canadese Victoria Mboko, n.13 WTA e decima testa di serie, rimontando da 2-4 nel secondo set. Per la ceca dal tennis elegante e brillante è il secondo titolo WTA in carriera, conquistato a quasi sei anni e mezzo di distanza dal primo, vinto a Seoul a settembre del 2019. E’ la quarta tennista del suo Paese a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del torneo dopo Safarova (2015), Oliskova (2017) e Kvitova (2018 e 2021). “Era da un po' che non vincevo un torneo - ha detto durante la cerimonia di premiazione - È bello provare di nuovo quella sensazione. Ritrovare la gioia del successo qui a Doha è incredibile”.

Grazie ai punti della vittoria sul cemento qatariota Karolina risalirà al n.11 del ranking, lei che vanta un “best ranking” di n.3 firmato a settembre del 2023 (l’anno della finale al Roland Garros) prima che un infortunio al polso la mettesse ko quasi per un’intera stagione. Un tennis elegante ed imprevedibile quello di Muchova che in carriera ha sicuramente ottenuto molto meno di quanto avrebbe meritato, lei che al Roland Garros 2023 è andata ad un soffio dal primo trionfo Slam (fermata in tre set da Swiatek).

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Stats

La prima di servizio di Muchova ha messo in difficoltà Mboko per tutta la partita, dato che la ceca ha vinto circa l'80% dei punti, perdendone solo otto in due set. La ceca è stata solida anche con la seconda di servizi, portando a casa il 55% dei punti. La canadese si è procurata ed ha trasformato una sola palla-break  mentre a sua volta ha ceduto per tre volte il turno di battuta. 

Oltre a questi tre break, Muchova ha vinto più del 41% dei punti di risposta, in gran parte attaccando proprio la prima di servizio di Mboko, con la quale la canadese ha vinto solo il 57% dei punti. Complessivamente il conteggio finale è stato di 73 punti per Karolina e di 61 per Victoria, una differenza che ha sottolineato la supremazia della ceca ma che ha anche evidenziato quanto fossero davvero minimi i margini.

La finalista di Doha 2026 Victoria Mboko e la vincitride Karolina Muchova (foto Getty Images)

La finalista di Doha 2026 Victoria Mboko e la vincitride Karolina Muchova (foto Getty Images)

La sfida per il titolo

“Penso che sia un'atleta incredibilmente forte, quindi sarà sicuramente una battaglia molto dura”, aveva detto Muchova alla vigilia. Ed in effetti è stata una partita dura, ma la ceca ha sempre dato l’impressione di essere in controllo. In quello che è il loro primo confronto Victoria parte forte tenendo un turno di battuta immacolato in avvio di primo set (1-0). Karolina fatica un po’ di più a trovare il ritmo (1-1) ma quando ci riesce concede le briciole al servizio: appena 7 punti in cinque turni. Invece la canadese deve lottare decisamente di più al servizio (in tutto il primo parziale perde 13 punti): subisce il break nel settimo gioco, su un passante di rovescio lungolinea della sua avversaria, ed è già brava ad evitarne un secondo nel nono game, dove deve annullare anche un set-point. Le variazioni di Muchova, che fa male tanto con il drop-shot, “sbalestrano” Mboko e la ceca incamera il 6-4 alla seconda palla utile, con una velenosa prima di servizio esterna.

Nella seconda frazione la canadese produce il massimo sforzo e, dopo aver rischiato grosso nel quinto gioco, costretta a risalire da 0-40 (3-2), è lei in quello successivo a strappare per la prima volta la battuta alla 29enne di Olomuc (4-2). Il vantaggio, però, non dura e con un parziale di otto punti a uno la ceca la riagguanta (4-4). Nell’undicesimo game, con un rovescio sotterrato in rete sulla seconda palla-break, Mboko offre alla rivale la chance di andare a servire per il match (6-5). E Karolina non se lo fa ripetere due volte, archiviando la pratica (6-4) su un altro errore di rovescio, stavolta in lunghezza, della canadese. Esultando con la stessa eleganza del suo tennis. 

La grinta di Victorio Mboko (foto Getty Images)

La grinta di Victorio Mboko (foto Getty Images)

Il futuro di Victoria è già ora

Mboko da parte sua può consolarsi con l’ingresso in top ten, per la prima volta in carriera: lunedì la 19enne di origini congolesi andrà ad occupare infatti la decima poltrona, quarta canadese a entrare nell’élite mondiale dopo Carling Bassett-Seguso, Eugenie Bouchard e Bianca Andreescu.

L'ascesa di Victoria non accenna a rallentare. Lo scorso anno, in questo periodo, era classificata al 211° posto e stava per conquistare il suo quarto titolo ITF del 2025 al Manchester W35 in Inghilterra. Aveva disputato solo un tabellone principale WTA nella sua carriera e non aveva ancora vinto una partita a quel livello. A distanza di soli 12 mesi, ha già conquistato due titoli WTA (Montreal, come detto, ed Hong Kong 2025) e ha già raggiunto due volte l’ultimo atto in questa stagione (prima di Doha ci era già riuscita ad Adelaide, cedendo poi a Mirra Andreeva).

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