Gli azzurri si confermano campioni in Olanda battendo in due set il tedesco Jebens ed il taiwanese Ho, gli stessi avversari contro cui avevano perso all'Australian Open: "È bello condividere ogni vittoria ed ogni sconfitta con Simone", ha detto Vavassori durante la premiazione
di Samuele Diodato | 15 febbraio 2026
Andrea Vavassori e Simone Bolelli si confermano campioni all'ATP 500 di Rotterdam. Dopo il successo di un anno fa, gli azzurri - teste di serie n.4 - hanno sconfitto in finale Hendrik Jebens e Ray Ho col punteggio di 63 64. È il loro primo titolo ATP nel 2026, l'ottavo complessivo dopo i tre nel 2024 ed i quattro del 2025.
"È bellissimo vincere per due volte di fila qui, c'è stato un pubblico splendido, anche con qualche italiano", ha detto Bolelli durante la premiazione, ringraziando ovviamente anche Vavassori. "È condividere insieme le vittorie - ha continuato il torinese - ma anche le sconfitte. È stato molto bello poter giocare anche più volte sul Campo Centrale: questo torneo migliora ogni anno, e torneremo sicuramente nel 2027".
Rotterdam title defended ???@BolelliSimone and Andrea Vavassori are once again the @abnamroopen champions after beating Ho/Jebens 6-3, 6-4. #abnamroopen pic.twitter.com/c4lCT9o3NS
— ATP Tour (@atptour) February 15, 2026
All’Australian Open erano stati propri il tedesco ed il taiwanese ad imporsi nel match di primo turno, impedendo quindi agli azzurri di difendere anche i punti della finale raggiunta nel 2025 a Melbourne. L’andamento, però, oggi è diverso sin da subito. Uno solo era stato il break in quel caso, nel 67(6) 76(2) 64 finale, e tre sono quelli odierni considerando il solo primo parziale.
Il primo è proprio a favore degli italiani, sul servizio di Jebens. La stazza di quest’ultimo (196 cm), nonché la sua scarsa esperienza in singolare (mai in Top 1000 in carriera) rende evidentemente avvantaggiati Bolelli e Vavassori nello scambio. Quando si allunga, gli equilibri sono chiari, e fiducia nei propri colpi aumenta. Causando un paio di errori avversari, infatti, su 15-40 è Vavassori ad aggredire sin dalla risposta per ottenere il break.
Reagiscono immediatamente Ho e Jebens, che vanno sullo 0-40 e poi vincono il “deciding point” sulla parità con la seconda risposta vincente di rovescio del game da parte del teutonico. Sul 4-3, in ogni caso, le capacità tattiche e difensive della coppia testa di serie n.4 paga ancora nel turno di risposta. Il terzo break del set arriva con un dritto incrociato in rete di Ho (anche lui in sofferenza nello scambio) ed è decisivo per il 6-3 finale siglato al servizio da Vavassori.
Il secondo set è molto più lineare, ma sul solito binario, gli azzurri hanno ancora la meglio e riescono a gestire il vantaggio questa volta senza problemi. Il break arriva nel quinto game, con la diagonale di rovescio che premia Vavassori contro Jebens, impreciso in lunghezza. Il servizio, dal sesto game in poi è una garanzia. Così come, evidentemente, il rendimento straordinario di Bolelli e Vavassori in Olanda negli ultimi due anni.