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United Cup su SuperTennis: i 5 match da non perdere nei gironi

Non solo Paolini-Bencic e Cobolli-Wawrinka: ecco i cinque match da non perdere della fase a gironi della United Cup, competizione in onda su SuperTennis dal 2 all'11 gennaio

di | 30 dicembre 2025

Cobolli in azione col dritto (Getty Images)

Cobolli in azione col dritto (Getty Images)

Si accendono finalmente i riflettori sulla stagione 2026 e torna il grande tennis ATP e WTA su SuperTennis, con la United Cup in onda dal 2 all’11 gennaio in chiaro e gratis per tutti sul canale 64 del DTT (e sul 212 di Sky). Tra Perth e Sydney, 18 squadre si daranno battaglia nell’unica competizione mista che mette punti in palio per i due ranking.

Il campo di partecipazione è ancora una volta di altissimo livello grazie alla presenza di cinque Top 10 al maschile e tre al femminile. Le varie nazioni, come di consueto, verranno divise in sei gruppi da tre squadre ognuno. Ecco dunque, per quanto riguarda la fase a gironi, i cinque match di singolare più attesi.

UNITED CUP: GIRONI E CALENDARIO, LE AVVERSARIE DELL'ITALIA

Alex De Minaur (n.7) vs Casper Ruud (n.12)
AUSTRALIA-NORVEGIA (GRUPPO D, SYDNEY) – 3 GENNAIO ORE 7:30

Non poteva mancare nell’elenco quello che sarà l’esordio annuale del n.1 dei padroni di casa australiani, eliminati l’anno scorso proprio nella fase iniziale della competizione. De Minaur, in particolare, è chiamato subito ad una grande prestazione nel match di maggior prestigio, classifica alla mano, contro il n.12 al mondo ed ex n.2 Casper Ruud.

Il talento aussie è avanti 2-1 nei precedenti, e ha vinto entrambi quelli disputatisi nel circuito maggiore, uno alle Next Gen ATP Finals del 2019 e l’altro nella finale di Acapulco del 2024. Reduce da una stagione terminata con la qualificazione alle semifinali delle Nitto ATP Finals, De Minaur sfida un Ruud capace sì di vincere il suo primo Masters 1000 nel 2025 (a Madrid), ma meno continuo del solito nei grandi appuntamenti. In tre Slam giocati (a Wimbledon ha dato forfait), è stato sempre eliminato al secondo turno.

Alex De Minaur in azione col dritto (Getty Images)

Alex De Minaur in azione col dritto (Getty Images)

Naomi Osaka (n.16) vs  Emma Raducanu (n.29)
GIAPPONE-GRAN BRETAGNA (GRUPPO E, PERTH) – 4 GENNAIO ORE 3:00

Naomi Osaka contro Emma Raducanu è una sfida che non ha bisogno di presentazioni, anche in quanto unica del “lotto” con due campionesse Slam in campo. Campionesse che nel 2025 hanno finalmente dato segnali positivi, e cercano ora di compiere ulteriori passi per tornare al livello delle migliori.

Da un lato la giapponese, che fa il suo esordio assoluto nella United Cup dopo aver raggiunto il ranking più alto post-maternità, con la piccola Shai nata nel 2023. Discorso simile per Raducanu, che non era così in alto dal best ranking di n.8 del 2022, quando ancora poteva contare sui punti del trionfo a Flushing Meadows nel 2021.

L’unico precedente è molto recente, con la vittoria in due set della britannica nel WTA di Washington, dove Raducanu è stata eliminata in semifinale, il suo miglior risultato dell’intera stagione. Il merito della sua risalita del ranking va anche alla collaborazione con Francisco Roig (ex di Rafael Nadal e Matteo Berrettini), con il quale ha detto di voler cercare un approccio anche più aggressivo al gioco nel 2026.

L’aggressività e soprattutto la fiducia nei propri mezzi l’ha ritrovata anche Osaka col cambio di coach, affidandosi a Tomasz Wiktorowski (ex di Iga Swiatek). I migliori risultati, quasi per uno scherzo del destino, sono arrivati per lei proprio dopo Washington, con la finale raggiunta nel WTA 1000 di Montreal e la semifinale allo US Open.

Jasmine Paolini (n.8) vs Belinda Bencic (n.11)
ITALIA-SVIZZERA (GRUPPO C, PERTH) – 4 GENNAIO ORE 10:00

Trovare un esordio più affascinante e allo stesso tempo più complicato era difficile per Jasmine Paolini. La toscana giocherà infatti per la seconda volta in United Cup contro Belinda Bencic, battuta lo scorso anno in due set. Un anno fa, l’elvetica era al rientro dal parto e fuori dalle prime 700 del mondo, ma grazie ad una stagione folgorante si è spinta fino al n.11 vincendo anche il premio “Comeback Player of the Year”.

Paolini, però, può contare anche su un precedente ben più significativo, l’ultimo. A Ningbo, d’altronde, l’italiana è riuscita a venir fuori da una straordinaria battaglia di più di due ore che le è valsa anche un mattoncino fondamentale per quella che poi sarebbe stata, pochi giorni dopo, la sua seconda qualificazione consecutiva alle WTA Finals di Riyadh.

Complessivamente i precedenti sono sul 2-2, con Bencic che l’ha invece spuntata nelle prime due occasioni, a Las Vegas (2018) e nella Billie Jean King Cup (2022). La curiosità però è tanta, per quello che sarà il primo match ufficiale di Paolini dopo la off-season svolta con coach Danilo Pizzorno e con Sara Errani entrata ufficialmente a far parte del team. D’altro canto, dopo il meraviglioso recupero in classifica, Bencic gioca col coltello fra i denti alla United Cup, sognando di avvicinarsi ancor di più alla Top 10.

Flavio Cobolli (n.22) vs Stan Wawrinka (n.157)
ITALIA-SVIZZERA (GRUPPO C, PERTH) – 4 GENNAIO ORE 10:00

Il nome di Stan Wawrinka, in Australia, fa un certo effetto quest’anno. Non solo perché sono passati oramai 12 anni dal suo primo trionfo Slam (proprio a Melbourne), ma perché l’elvetico ha annunciato nelle scorse settimane che il 2026 sarà per lui l’ultima stagione agonistica. Quello contro Cobolli, dunque, è sicuramente dal carico emotivo non indifferente, anche per l’azzurro. Che si è fatto le ossa nel 2024, vincendo a Shanghai l’unico precedente con l’ex n.3 del mondo dopo due ore e 31 di partita in tre set. E da allora, il romano è cresciuto ulteriormente: nel 2025 ha vinto i suoi primi due titoli ATP e raggiunto il best ranking di n.16, vivendo poi un’emozione indimenticabile con la vittoria in Coppa Davis a Bologna.

Cobolli ha svolto la preparazione in Spagna insieme al n.1 del mondo Carlos Alcaraz (con qualche siparietto divertente), mentre Wawrinka ha lavorato con la stessa passione di sempre, sostenuto dallo storico team, compresi il coach Magnus Norman ed il preparatore Pierre Paganini.

Alexander Zverev (n.3) vs Hubert Hurkacz (n.73)
GERMANIA-POLONIA (GRUPPO F, PERTH) – 5 GENNAIO ORE 10:00

Due anni dopo, Alexander Zverev e Hurbert Hurkacz tornano a sfidarsi davanti al pubblico di Sydney. Nel 2024, al pubblico della Ken Rosewall Arena hanno regalato una delle più emozionanti partite nella storia della competizione, valevole per la finalissima tra Germania e Polonia. Vinse Zverev ad un passo dal baratro, con la Polonia che era avanti 1-0 grazie al singolare femminile, e che ha avuto due "championship point" sulla racchetta di "Hubi" nel tie-break del secondo set. Una doppia beffa per i biancorossi, sconfitti poi anche nel doppio misto decisivo, proprio da Zverev in coppia con Laura Siegemund.

Il tennista di Amburgo è avanti 3-1 nei precedenti, ma ha perso proprio l'ultimo, la semifinale sull'erba di Halle nel 2024. In una porzione di stagione molto favorevole a Hurkacz - sconfitto in finale da Sinner - giusto due settimane prima dell'infortunio che ha dato inizio ad una sorta di calvario per lui. Ritiratosi a Wimbledon per un problema al ginocchio, il semifinalista di Wimbledon 2021 è poi tornato a giocare ad alti livelli solo durante la United Cup del 2025, persa ancora in finale contro gli Stati Uniti. 

Si è espresso ad ottimi livelli anche sulla terra battuta nel 2025 Hurkacz, raggiungendo i quarti di finale agli Internazionali BNL d'Italia e poi la finale a Ginevra. Ancora una volta, però, tornato a giocare sull'erba, il fisico gli ha chiesto il conto, tenendolo fermo per tutta la seconda parte di stagione. Da qui il "crollo" in classifica e la necessità ora di risalire nuovamente la china dopo una lunga preparazione con Nicolas Massu.

La curiosità, ovviamente, c'è anche per quel che riguarda Zverev, atteso presto dalla pesante "cambiale" della finale all'Australian Open per non perdere terreno in classifica. Il 2026 per lui è una ripartenza, dopo che il pesante KO subito da Sinner ha dato inizio ad una sequela interminabile di alti e bassi, conclusisi con l'eliminazione nel Round Robin delle Nitto ATP Finals. Per mesi, il teutonico ha raccontato di aver giocato nonostante diversi acciacchi: la speranza è quella di esserseli lasciati alle spalle grazie alla off-season.

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