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Pegula: "Il livello della WTA è altissimo, contenta di ispirare le tenniste più giovani"

La campionessa del WTA 1000 di Dubai analizza il livello del circuito WTA e del tennis USA in conferenza stampa dopo la vittoria

di | 22 febbraio 2026

Jessica Pegula con il trofeo conquistato a Dubai (Getty Images)

Jessica Pegula con il trofeo conquistato a Dubai (Getty Images)

Iniziato nel segno delle rinunce e dei ritiri, a partire dalla numero 1 e 2 del mondo, Aryna Sabalenka e Iga Swiatek, il WTA 1000 di Dubai si è chiuso con quattro Top 10 in semifinale e il successo della numero 5 del mondo Jessica Pegula. Proprio la statunitense, che già fa parte del Player's Council e dunque rappresenta le giocatrici nel board della WTA, è stata scelta per guidare il Tour Architecture Council, un nuovo organismo annunciato dalla presidentessa della WTA Valerie Carillo che ha l'obiettivo di studiare come migliorare il calendario, già a partire dalla prossima stagione.

La qualità delle semifinali di un torneo pur condizionato da oltre venti ritiri prima e durante i primi giorni di gara, secondo Pegula è la conferma della "profondità del tennis femminile. Dimostra che il livello è altissimo settimana dopo settimana. Anche quando ci sono molti ritiri, possiamo comunque offrire grande tennis" ha detto in conferenza stampa dopo la conquista del titolo. Il circuito WTA, ha aggiunto, "non è semplice. È duro ogni singola settimana, ogni singolo giorno. Specialmente in questi tornei più brevi, in cui giochi giorni consecutivi e devi lottare subito. E non contro chiunque, ma contro giocatrici davvero, davvero forti. Sono molto orgogliosa dello stato in cui si trova il nostro sport in questo momento. Penso che sia in una fase molto solida".

Jessica Pegula colpisce di diritto (foto Getty Images)

Jessica Pegula colpisce di diritto (foto Getty Images)

Pegula, prima campionessa USA dal 2014, ha sconfitto in semifinale Amanda Anisimova e battuto in finale Elina Svitolina, emersa da una sfida durissima in semifinale contro Coco Gauff. Tutte le tre Top 10 statunitensi, dunque, sono arrivate tra le migliori quattro del torneo. Un segnale della forza del tennis femminile USA oggi. "Ogni volta che arrivo in fondo a un torneo, ci sono più statunitensi ancora in corsa, soprattutto ora che Coco e Amanda stanno facendo così bene. È stato fantastico - ha detto Pegula - Vederle avere successo mi ha sicuramente motivata. Ci siamo davvero spinte a vicenda a migliorare e a capire che possiamo raggiungere tutti questi traguardi. È un onore far parte di questo gruppo incredibile. Ci sono anche tante giovani, molto più giovani di me, come Iva Jovic, che stanno emergendo. È un onore per me poter essere una delle migliori a rappresentare il mio Paese in Billie Jean King Cup e alle Olimpiadi. Spero di essere in qualche modo un modello per la prossima generazione".

Nel circuito WTA, il giovane talento che ha attirato maggiormente l'attenzione a Dubai resta però la filippina Alexandra Eala, che Pegula ha annunciato come prossima ospite del suo podcast. "Il modo in cui riesce a riempire gli stadi e il sostegno che riceve dal suo Paese sono qualcosa di speciale. Gestisce tutto con grande maturità e sembra davvero grata per tutto il supporto che riceve. Ha sempre la testa sulle spalle e un atteggiamento positivo. È incredibile". 

Alexandra Eala (Getty Images)

Alexandra Eala (Getty Images)

Pegula ha testimoniato l'inizio della Eala-mania, a Miami l'anno scorso: l'ha battuta in semifinale a Miami, il primo grande exploit della filippina cresciuta all'accademia di Rafa Nadal. "Io sono di Miami ma tutto il pubblico era contro di me. Pensavo: ma cosa sta succedendo? Da dove vengono tutte queste persone? - ha detto in conferenza stampa - Settimana dopo settimana, man mano che ha ottenuto risultati e si è affermata come una grande giocatrice nel circuito, tutti sono venuti a sostenerla. L’abbiamo visto in Australia, quando c’era troppa gente e l’hanno messa su un campo troppo piccolo. L’abbiamo visto anche qui. Si sente dall’hotel il pubblico che esulta la sera. È incredibile. Penso che quello che sta facendo per il nostro sport sia fantastico".

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