-
Wta

Alexandra Eala, orgoglio filippino cresciuto da Nadal: tutto sull’avversaria di Paolini

La storia e le curiosità su Alexandra Eala che affronta Jasmine Paolini nel WTA 1000 di Dubai

di | 16 febbraio 2026

20260216_GettyImages_2261788165.jpg

“Ci sono 115 milioni di filippini e io sono la prima tennista nella storia; è pazzesco”, ha detto la ventenne Alexandra Eala, numero 47 del mondo, durante un’intervista con la testata spagnola “Clay” nel settembre del 2025. La filippina sarà la prima avversaria di Jasmine Paolini al WTA 1000 di Dubai, un torneo speciale per la toscana che due anni fa vinse qui il suo primo grande torneo in carriera, entrando per la prima volta in Top 15.

EALA E LO SPORT, UNA STORIA DI FAMIGLIA

Lo sport ha sempre fatto parte della storia della sua famiglia. La madre di Alexandra Eala, Rizza, ha praticato nuoto ad alti livelli. Per un certo periodo detentrice del record nazionale nei 200 e nei 400 misti, ha vinto due medaglie di bronzo nei Giochi del Sudest asiatico nel 1985 nei 100 dorso e nella staffetta 4x100 mista. Gli stessi Giochi nei quali Alexandra ha vinto l'oro nel tennis nel 2025. 

Al tennis Alexandra si è avvicinata grazie al nonno materno Roberto “Bobby” Maniego, morto nel 2019. “È stato fondamentale nella mia vita. Insieme ai miei genitori ha contribuito molto al modo in cui mi comporto in campo, alla mia mentalità – ha raccontato a “Clay” - Era più che altro un giocatore di club, non era davvero un allenatore. Insegnava solo ai familiari. È iniziato come un modo per legare con lui, per avvicinarmi allo sport e avere una routine, e amava leggere libri sul tennis. Guardava moltissime partite e credo che da lì abbia costruito le sue conoscenze”. Lo sport fa parte anche della storia della famiglia paterna. Lo zio Noli, fratello del padre, è stato infatti presidente della federazione filippina di basket.

Alexandra Eala (getty)

Alexandra Eala (getty)

NADAL E LE ISPIRAZIONI

Eala ha trovato in Rafa Nadal la sua fonte di ispirazione. È proprio nell’accademia del maiorchino che ha sviluppato il suo tennis. “Nelle Filippine non avevamo tennisti affermati a livello internazionale, ma ho avuto tantissime persone a cui ispirarmi nella mia famiglia, non solo nel tennis ma nella vita in generale – ha detto – Avere un modello è importante, perché ispira. Ma non è detto che ci si debba limitare solo ai giocatori della propria nazione. Ad esempio io guardavo a Maria Sharapova perché era così aggressiva e mentalmente forte, e a Li Na perché era asiatica. Puoi prendere ispirazione da chiunque vuoi, per motivi diversi”.

Nonostante la sua giovane età, l’entusiasmo che accompagna le sue partite racconta come stia già iniziando a diventare a sua volta un’ispirazione. È iniziato tutto l’anno scorso a Miami, quando è diventata la prima filippina a raggiungere una semifinale nel circuito maggiore, eliminando campionesse Slam come Jelena Ostapenko, Madison Keys e la numero 2 del mondo Iga Swiatek, prima di perdere contro Jessica Pegula. Di conseguenza è diventata la prima filippina in Top 100 nel ranking WTA. Sarebbe poi diventata anche la prima a passare un turno in uno Slam, grazie al successo sulla danese Clara Tauson al primo turno dello US Open.

Dopo Miami, il 2025 è stato il mio primo anno vissuto nel circuito WTA. Ci vuole un po’ di tempo per abituarsi. Sono comunque molto felice di come sia andata, sono molto contenta del lavoro e della guida che il mio team mi ha dato. Mi sento molto fortunata perché posso giocare tante partite e competere contro grandi giocatrici. Ogni partita è dura a questo livello, e credo che sia una delle cose a cui il mio corpo si sta abituando. Direi che nella quotidianità si tratta semplicemente di spingere un po’ di più e abituarsi a mantenere quel livello giorno dopo giorno” spiegava lo scorso ottobre al sito ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale.

Ho dimostrato di essere capace di battere alcune tra le migliori giocatrici. Ma non sarà sempre così. Per me conta di più concentrarmi su come gestisco me stessa e sul mio livello di tennis” ha aggiunto.

Eala e Wong, ci manda Nadal

Eala e Wong, ci manda Nadal

IL 2026 DI EALA: “IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE”

Il 2026 si è aperto con ulteriori soddisfazioni. A Auckland, la filippina ha raggiunto la sua terza semifinale in carriera nel circuito maggiore. Viene poi eliminata all’esordio all’Australian Open. Nel WTA 500 di Abu Dhabi centra il quinto quarto di finale in carriera, ma cede contro Ekaterina Aleksandrova in due set. Perde poi all’esordio nel primo WTA 1000 della stagione, a Doha, contro la teenager ceca Tereza Valentova.

“Sono molto ambiziosa, credo che tutti abbiano grandi sogni nel tennis. Diventare numero uno al mondo e vincere Slam è il mio sogno. Il mio obiettivo, resta essere la migliore versione di me stessa – ha detto a “Clay” – Sono enormemente orgogliosa di aver acceso una scintilla di passione per il tennis nel mio Paese, nel Sud-Est asiatico e, spero, anche altrove. Ma questo non significa che il 2026 sarà il mio apice. Magari il 2027 sarà ancora meglio”.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti