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Eala, orgoglio filippino: vince l'oro ai Giochi del Sud-Est asiatico

"Dall'America e dall'Europa si fatica a capire, ma è qualcosa che noi sogniamo sin da bambini", ha detto la n.53 WTA dopo la finale dominata. E tra poco l'attende il debutto all'Australian Open: "È lo Slam più divertente, darò il massimo"

di | 20 dicembre 2025

Alexandra Eala (Getty Images)

Alexandra Eala (Getty Images)

Alexandra Eala ricorderà probabilmente per sempre la off-season in preparazione al 2026. Un momento che ha riservato alla filippina, classe 2005, una delle più grandi emozioni della sua giovane carriera pochi giorni fa, a Bangkok. Da co-portabandiera della sua nazione, la n.53 WTA ha infatti vinto la medaglia d’oro ai SEA Games, i Giochi del Sud-Est asiatico.

“Sono al settimo cielo, dare questa gioia al mio paese è qualcosa che avevo solo potuto sognare finora”, ha detto al sito Olympics.com dopo aver dominato la finale contro Mananchaya Sawangkaew (giocatrice thailandese, n.240) col punteggio di 61 62. “È stato surreale. La dinamica di squadra ha reso l’esperienza davvero speciale. Giocare nel Sud-Est asiatico è un qualcosa che chi vive in America o in Europa può non capire, ma è qualcosa che nella nostra regione si ammira e si sogna sin da giovani”.

Un rassegna da 10 e lode, per lei, che ha portato a casa tre medaglie in totale se si considerano anche le due medaglie di bronzo nell’evento a squadre e nel doppio misto. Medaglie che diventano sei nella competizione, considerando anche i tre bronzi ottenuti in quel di Hanoi, all’età di 17 anni. Un ottimo modo per continuare la tradizione di famiglia dopo il bronzo di mamma Rizza Maniego-Eala, nel 1985, nei 100 metri dorso.

Il modo perfetto per chiudere un indimenticabile 2025, per “Alex”, che aveva iniziato la stagione da n.147 al mondo e che – durante il percorso – si è tolta la soddisfazione di diventare la prima filippina di sempre a raggiungere una semifinale in un WTA 1000 a Miami e poi anche la prima finale nel circuito maggiore, ad Eastbourne (risultati premiati entrambi ai WTA Awards).

Ha fatto il suo debutto anche al Roland Garros, a Wimbledon e allo US Open. Proprio a New York, tre anni dopo il titolo vinto nella categoria juniores, ha ottenuto anche il primo successo nel main draw di un major, superando la testa di serie n.14 Clara Tauson. Ma ora, con la fiamma che le brucia dentro, la ragazza cresciuta alla Rafa Nadal Academy di Manacor, guarda già a completare il “set”, col debutto che l’attende all’Australian Open.

“È lo Slam più divertente e non vedo l’ora di dare il massimo”, ha commentato riguardo al torneo, di cui ha vinto il doppio juniores nel 2020, a 14 anni, con l’indonesiana Priska Madelyn Nugroho. “Mi riposerò un paio di giorni. Dopo la preparazione (dove ha avuto anche l’onore di dividere il campo proprio con Rafa) sono venuta direttamente qui, e aver giocato mi aiuterà per l’Australia, dove sarà molto caldo”.

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