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L'angolo dell'insegnante

Maestri: dovete dedicarvi anche al business (Parte 2)

Troppo spesso i maestri di tennis si interessano solo di aspetti legati al campo, come tecnica e tattica, ignorando completamente la parte manageriale del mestiere. Che però è altrettanto importante per fare un buon lavoro, guadagnando il giusto e rischiando meno.

di | 06 febbraio 2020

(segue dalla Parte 1)

Oggi noi maestri di tennis ci auto distinguiamo tra “lavoratori”, quindi insegnanti che trascorrono tutto il loro tempo sui campi, e “manager”. Ed è effettivamente diventato quasi un rituale, che per diventare un manager, bisogna prima pagare dazio lavorando come maestro. Dopo alcuni anni d’insegnamento si diventa candidati al management.

Il problema è che, apparentemente, sottostiamo ancora al mito che si nasce lavoratori oppure manager. Conosco molti maestri che non si prendono la briga di investire del tempo per imparare di più sull’attività fuori dal campo. Sembra quasi che il manager abbia un marchio impresso.

Gli insegnanti di tennis sono ottime persone e lavoratori accaniti, che sgobbano in campo e amano il tennis. I manager (in giacca e cravatta) invece non sono affidabili. Sono avvoltoi, focalizzati solo sulla parola ad 8 lettere “profitto”.

Analizziamo alcuni scenari del nostro mondo perfetto. Tutti questi scenari finiscono col nuocere al maestro. Giovanna deve sottoporsi ad un’operazione al ginocchio e per 3 mesi non può più insegnare.

Impara dolorosamente che se non entra denaro, non lo può nemmeno spendere. È abituata a ricevere un compenso del 60% di 100€, ovvero 60€ all’ora. Riceve ancora il 60%, ma stavolta è il 60% di 0, che, sfortunatamente, corrisponde a ZERO! Giovanna si trova così a navigare in cattive acque economiche.

Un altro caso: Luigi ha appena compiuto 65 anni. Nell’età giovanile era troppo occupato a lavorare e a pagare le sue bollette, cosa che ora paga a caro prezzo.

Fisicamente Luigi non è più in grado di lavorare più di 40 ore alla settimana e non sa come funziona il management. Non ha diritto ad una pensione ed è costretto a lavorare part-time in un panificio locale. La pianificazione del futuro deve costituire parte integrante del tuo personale modello economico.

Un altro concetto che fa parte della vita lavorativa, e che dobbiamo considerare seriamente, sono i “costi nascosti”. Sì, ciò comprende anche le tasse! Giorgio insegna in un centro pubblico e si può tenere tutti gli incassi, che (nella sua testa) corrispondono al 100% del profitto.

 In questo caso a Giorgio sarebbero però utili alcune nozioni di base di contabilità. I suoi costi “nascosti” o “reali” comprendono palle, cesti, spese per il carburante, quota campo, assicurazioni, tasse, e tanto altro.

QUESTA È LA REALTÀ!
Se Giorgio guadagna 50€ l’ora e deve sopportare da solo tutti i costi, deve calcolare almeno il 20% come spese di gestione. Così dei suoi 50€ iniziali restano solamente 40€. Pura matematica!


Se poi Giorgio deve pagarsi da solo anche le spese sanitarie, che corrispondono ad una grande parte dei suoi introiti, è molto probabile che farebbe molto meglio a lavorare per qualcuno che lo paga meno, ma che è in grado di offrirgli anche dei servizi aggiunti.

Perché allora proseguiamo per questa strada? Perché è semplice e offre una ricompensa a breve termine! Si lavora 30 ore alla settimana, con una lunga lista d’attesa per le ore private e un buon giro d’affari. Perché modificare il diritto di Roger Federer? Anch’io avevo questa mentalità fino all’età di circa 20 anni.

Poi ho avuto la fortuna di lavorare per Ashe/Bollettieri e più tardi per Tennis Corporation America e ho appreso l’ABC per gestire un business. Non commettete errori – il tennis è un business! Insegno ancora e tengo dei workshop, ma non è più la mia unica competenza o il mio unico guadagno.

… continua

Ajay Pant è General Manager del Tennis Center College Ajay è General Manager del Tennis Center College Park ed è membro del PTR Board. Ha fatto carriera nella Tennis Corporation America TCA, passando da Head Pro a Club Manager, fino a divenire National Tennis Director. Ajay ha lavorato nella Bollettieri Tennis Academy ed è stato coordinatore del programma “Arthur Ashe Nick Bollettieri Cities Tennis”. È Intl. Master Professional ed è stato PTR Tester of the Year nel 1993, PTR Clinician of the Year nel 2000 e PTR Professional of the Year nel 2004. È stato scelto dalla USTA per il High Performance Coaching Program ed è USTA Recreation Coaches Master Trainer. È anche membro del National Cardio Tennis Speaker Team e fa parte del comitato USTA National 10 and Under Tennis.