-
Slam

Notte prima degli.... US Open!  

A Flushing Meadows sta per scattare l’ultima prova Slam del 2026. L’incognita Alcaraz, la rabbia di Sabalenka, una nuova grande occasione per Zverev, i sogni americani, la fame di Djokovic e… tredici assi azzurri!

di | 29 agosto 2026

L'emozione di questo piccolo tifoso è la stessa di tutti noi appassionati alla vigilia dello US Open 2026 (Getty Images)

L'emozione di questo piccolo tifoso è la stessa di tutti noi appassionati alla vigilia dello US Open 2026 (Getty Images)

“Notte di lacrime (si fa per dire, eh) e preghiere… notte di sogni, di coppe, di campioni…”. Perché in fondo anche gli Slam sono un po’ come gli esami. E Antonello Venditti, tra le altre cose anche grande appassionato di tennis, in questa canzone aveva spiegato magnificamente cosa si prova in quelle ultime ore, quelle che precedono l’inizio. Ansia, tensione e dubbi si mescolano a pensieri felici carichi di speranza e ambizione, quelli che guardano sempre avanti, anche se – come ripetono sempre i tennisti – non si dovrebbe mai guardare oltre il primo turno.

US OPEN SU SUPERTENNIS, TUTTI I VIDEO

US OPEN SU SUPERTENNIS, TUTTE LE NEWS

Gli US Open si passano un ultimo tocco di cipria, è il giorno che precede il primo perentorio ‘ready, play’ dell’arbitro, il comando che dà ufficialmente il via al torneo che chiude la stagione Slam del 2026; come una prova di maturità, dopo un anno per nulla avaro di storie e sorprese nei tre precedenti capitoli major. La stagione ci ha consegnato, infatti, tre diversi vincitori sia nel maschile, sia nel femminile – Rybakina e Alcaraz a Melbourne, Andreeva e Zverev a Parigi, Noskova e Sinner a Wimbledon – e ora c’è curiosità per capire se ci sarà un’altra prima volta, una conferma o, perché no, una ennesima volta a livello Slam.

L’aria sembra sospesa, ma i pensieri si muovono veloci: non c’è Jannik, ma è tornato Carlos, ci sono la magnifica orchestra azzurra formata da ben 13 elementi e il grande sogno americano di Coco e Jessica, Taylor, Ben e Frances; la rabbia di Aryna, tigre ferita da qualche sconfitta di troppo, e lo sguardo leggero di Zverev, che non ha più paura degli Slam; ci sono il nuovo ‘moschettiere’ Fils e i soliti talenti sornioni provenienti dalla Repubblica Ceca. Veterani, giovanissimi, e poi c’è lui, il Goat Novak Djokovic, all’inseguimento del titolo definitivo.  

A9F12553-47D8-4071-B819-66291931901A
Play

Flushing Meadows è caratterizzata da un costante brusio di fondo, ma tra qualche ora i decibel dei fan copriranno lo schiocco delle palline; dopo la Fan Week, che tra esibizioni, musica e giochi ha dato il benvenuto al pubblico, dopo la notte di stelle e malinconia dedicata a Roger Federer, dopo le qualificazioni e il doppio misto-show che ha consacrato già i primi vincitori del torneo, è tempo di main draw. E il sold out è una certezza. Si inizia di domenica, 40 i match in programma per un primo turno spalmato su tre giorni; subito Pegula, Medvedev, Djokovic e Venus Williams (si, ancora lei) e subito tre italiani, Paolini, Stefanini e Cinà. Tutto in diretta e in chiaro su SuperTennis. “Notte di sogni, di coppe, di campioni…”.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti