Chiudi
"Aver ampliato la famiglia mi ha responsabilizzato anche in campo" ha detto Musetti a SuperTennis durante il media day allo US Open. E sui complimenti di Federer: "Mi riempie di gioia che una persona come Roger possa identificarmi in un colpo come il rovescio una mano"
29 agosto 2026
"Aver ampliato la famiglia mi ha responsabilizzato un po' di più sul campo da tennis" confessa un ottimista Lorenzo Musetti nell'intervista a SuperTennis in occasione del Media Day a pochi giorni dal suo esordio allo US Open, ultimo Slam della stagione trasmesso in diretta e in chiaro sul nostro canale. "E' un processo che sto ancora maturando, come il processo di crescita da giocatore; è un work in progress che piano piano sta dando i suoi frutti - ha aggiunto - Anche in questa trasferta americana penso di aver ritrovato questa versione positiva di me stesso e spero di portarla in campo da quando inizierò il torneo".
Il primo turno non sarà proprio elementare. Di fronte infatti avrà il britannico Arthur Fery, uno dei giocatori con la più alta classifica tra chi non è testa di serie a Flushing Meadows. E' infatti numero 37 del mondo, ma salirà almeno alla posizione numero 33 grazie alla finale a Winston-Salem, la sua prima nel circuito ATP. Prossimo numero 1 di Gran Bretagna, solo due mesi fa era fuori dalla Top 100 ma la sorprendente semifinale a Wimbledon ha cambiato tutto.
Scivolato alla posizione numero 14 nel ranking ATP dopo essere stato costretto a saltare il Roland Garros e Wimbledon per la lesione al retto femorale della coscia sinistra, Musetti torna a New York per il sesto anno consecutivo. Finalista in singolare junior nel 2018, l'anno scorso ha ottenuto il suo miglior risultato nel torneo: ha raggiunto per la prima volta un quarto di finale in uno Slam sul duro ma è stato sconfitto da Jannik Sinner nel primo derby italiano alla seconda settimana di un major in singolare maschile.
"Sono molto contento di essere tornato nel circuito, dopo una pausa piuttosto lunga. Ho dovuto saltare due dei miei tornei preferiti, dove ho giocato le mie due uniche semifinali Slam. Sono felice di rientrare a New York, che l'anno scorso mi ha lasciato ottimi ricordi. Poi l'ultima settimana è stata ottima. Peccato per la sconfitta ai quarti a Cincinnati. Arrivo qui con un buon feeling e delle buone sensazioni" ha spiegato Musetti a SuperTennis.
Ha certo contribuito a migliorarle l'allenamento con Roger Federer e i complimenti dello svizzero per il suo elegante rovescio a una mano. "Mi riempie di gioia cheuna persona come Roger possa identificarmi in un gesto, in un colpo come rovescio una mano; e poi ancora di più il fatto di poterci scambiare qualche palla, qualche chiacchiera - ha detto - Avevo appena finito di allenarmi con Diokovic quando il direttore del torneo mi ha detto: 'Domani Roger è libero alle tre, se vuoi fare un'oretta con lui, ci mancherebbe'. Non potevo rifiutare un invito del genere".
US OPEN SU SUPERTENNIS, TUTTI I VIDEO
US OPEN SU SUPERTENNIS, TUTTE LE NEWS