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Le parole di Roger Federer in conferenza stampa, prima dell'allenamento con Lorenzo Musetti. Nella notte italiana tra martedì e mercoledì tornerà in campo per un'esibizione con Roddick, Agassi e McEnroe trasmessa in diretta su SuperTennis
24 agosto 2026
Lorenzo Musetti ha avuto l'occasione di allenarsi sull'Arthur Ashe Stadium. Il carrarino ha la possibilità di evitare che, per la prima volta, nel corso dell'anno nessun giocatore con il rovescio a una mano sia arrivato almeno in semifinale negli Slam.
"Sono ancora fiducioso che non sia la fine" ha detto lo svizzero in conferenza stampa alla vigilia dell'esibizione, trasmessa alle 2 della notte tra martedì 25 e mercoledì 26 agosto in diretta e in chiaro su SuperTennis. Il campione svizzero, unico ad aver vinto cinque volte di fila lo US Open, tornerà in campo sull'Arthur Ashe Stadium per la prima volta dal 2019, prima in un singolare contro Andy Roddick, poi in un doppio che coinvolgerà anche Andre Agassi e John McEnroe.
"Naturalmente, mi fa piacere vedere i giocatori con il rovescio a una mano ottenere buoni risultati. Quando ero ragazzino, i miei allenatori erano, direi, al 90% giocatori con il rovescio a una mano. Quindi penso che, quando il tuo allenatore è un tennista con il rovescio a una mano, molto probabilmente anche tu finirai per giocare il rovescio a una mano" ha sottolineato.
US Open 2026, Roger Federer in allenamento (Foto USTA)
"Al giorno d'oggi, probabilmente, gli allenatori sono per la maggior parte giocatori con il rovescio a due mani, ed è semplicemente più facile insegnare a un bambino a usare entrambe le mani sul rovescio. Uno dei miei figli sta passando dal rovescio a due mani a quello a una mano, e vedo quanto sia difficile per lui colpire la palla e controllarla. Certo, alla fine si arriva ad avere il controllo, ma ci vuole tempo e, al giorno d'oggi, non abbiamo tempo. Tutto deve accadere immediatamente" ha aggiunto.
"Poi bisogna aggiungere la tecnologia delle racchette e delle corde, forse la maggiore lentezza delle palline e delle superfici di gioco al giorno d'oggi, e il fatto che forse lavoriamo meno sulle transizioni, meno sulle volée. Per questo penso che il rovescio a due mani ti permetta semplicemente di fare di più".
E' incredibile, ha concluso Federer, "quanto i giocatori di oggi riescano a difendersi da quel lato. Prima avevamo la sensazione che, con il rovescio a due mani fossi più limitato e che quello a una mano rappresentasse un vantaggio in questo senso. A quanto pare, non è più naturalmente così. Credo che l'accumularsi di tutti questi fattori abbia fatto sì che oggi vediamo molti più giocatori con il rovescio a due mani. È semplicemente un colpo più facile da imparare quando si è giovani".