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I voti più alti per i protagonisti del Cincinnati Open. Premiati la costanza di Pegula e i numeri degli azzurri Cobolli e Musetti, in crescita. Rublev esce dai top 20 dopo 6 anni, ancora delusioni da Anisimova, Kostyuk e Paul. Quanti dubbi su Djokovic…
di Vincenzo Martucci | 24 agosto 2026
FILS 10
Approfitta dell’assenza dei big per recuperare fiducia e il vertice che gli apparteneva prima dei problemi alla schiena. New York darà le risposte sul recupero dopo gli sforzi di Cincinnati e sulla resistenza nelle maratone di 5 set
GAUFF 9
In crescita col dritto, con la semplicità di gioco e la serenità mentale, è la più in forma delle big verso gli Us Open. Dove, bissando il titolo del 2023, potrebbe anche scalzare Sabalenka dal numero 1 del mondo
PEGULA 8
Solida e intelligente come sempre, fa quello che può e si inchina solo alla ex compagna di doppio. Ahilei, a 32 anni, i margini di progresso non sono fantastici e la concorrenza negli Slam sembra davvero troppo agguerrita
COBOLLI 7
Alla prima semifinale 1000 paga le 4 vittorie di fila al terzo set, ma fa comunque un altro salto di qualità, ed è quasi a… Torino! L’evoluzione tecnica sulle superfici dure del finalista del Roland Garros è sorprendente. Ora cerca continuità
MUSETTI 6
Dopo i nuovi problemi agli adduttori e il forzato stop, sta ritrovando ritmo partita e fiducia. Ma deve aumentare propensione offensiva e costanza al servizio. Così da limitare i suoi pericolosi lapsus
ZVEREV 5
Dopo la finale di Wimbledon, Sascha sbaglia la programmazione e gioca troppo sulla strada dell’ultimo Slam dell’anno. Con servizio e potenza da fondo può compensare sui campi dove crollò sotto il traguardo 6 anni fa?
DJOKOVIC 4
Ancora un flop nel 1000, ancora misteriose storie di malanni e il suo docufilm ridà fiato al partito dei no-Vax. Quali sono le reali condizioni del primatista di 24 urrà Slam? La risposta l’avremo solo sul campo di New York
RUBLEV 3
Pochi risultati, troppe delusioni, zero sbocchi di gioco e più rabbia che mai: anche il coach-motivatore Marat Safin non riesce a rivitalizzare “cavallo pazzo” che deve uscire per la prima volta dai top 20 dal gennaio 2020
ANISIMOVA 2
Non poteva tenere il passo delle due finali Slam della stagione scorsa, ma non cresce nel piano B. E, ostinandosi a vincere di forza, nel test di testa contro Pegula, si fa corrodere per la sesta volta su sei sfide
KOSTYUK 1
Dopo tre successi significativi, con Kenin, Stephens e soprattutto Andreeva, forse arriva ai quarti spremuta di energie psicofisiche ed è schiacciata dagli uno-due sprint di Gauff. Così, rimane ancora fuori dalle top 10
PAUL 0
Che bel giocatore e che colpi deliziosi. A tratti sembra che suoni musica per com’è preciso, coordinato ed efficace. Ma quando il gioco si fa duro e bisogna chiudere il match, si spegne di testa e di fisico. E sparisce.