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Sinner e Djokovic campioni fuori dal campo: le iniziative per i bambini

Il lancio della Jannik Sinner Foundation è tra le iniziative più importanti del 2025. Da segnalare anche la partnership di Rublev con l'Ospedale Bambin Gesù di Roma e l'inagurazione del "Novak Djokovic tennis court" a Belgrado

19 dicembre 2025

Jannik Sinner (Foto Jannik Sinner Foundation)

Jannik Sinner (Foto Jannik Sinner Foundation)

Essere un modello per i più giovani o per i più sfortunati, essere ancor più concretamente d’aiuto per loro è un qualcosa che da sempre muove i grandi giocatori. E in questi giorni che hanno visto l’annuncio dei vincitori degli ATP Awards, la stessa associazione – sul proprio sito - ha voluto ricordare anche il lancio della Jannik Sinner Foundation tra le iniziative benefiche più importanti dell’anno.

L’annuncio ufficiale era arrivato alla fine di aprile: “Voglio restituire un po’ di quello che ho avuto, e aiutare i bambini con la fondazione. Loro sono il futuro. Ci concentriamo sullo sviluppo attraverso lo sport e l’istruzione. Vogliamo dare una mano a realizzare i loro sogni”, aveva detto il n.2 del mondo in un video.

La cerimonia ha poi avuto luogo nel mese di settembre a Milano insieme ai membri del Consiglio d’amministrazione tra cui il presidente e suo manager Alex Vittur, Stefano Domenicali (Presidente della Formula 1), Luca Maestri e la direttrice Christina Tauber. “Sono stato fortunato ad inseguire la mia passione, ma milioni di bambini non possono farlo perché non hanno accesso a scuola”, ha ribadito un emozionato Sinner.

L’ATP ha poi ricordato anche l’iniziativa di Rublev, premiato per l’occasione anche con l’Arthur Ashe Humanitarian Award. Il tennista moscovita sta offrendo infatti in egual modo il suo sostegno ai bambini fortunati, e lo sta facendo anche in Italia. La Andrey Rublev Foundation ha d’altronde inaugurato una partnership con l’Ospedale Bambino Gesù in quel di Roma, visitando anche la struttura.

Andrey Rublev all'Ospedale Bambino Gesù di Roma (Foto Andrey Rublev Foundation website)

Andrey Rublev all'Ospedale Bambino Gesù di Roma (Foto Andrey Rublev Foundation website)

Tra le altre iniziative, meritano una menzione quelle di Holger Rune e di Novak Djokovic. Per i bambini bisognosi, il danese ha continuato la collaborazione con l’organizzazione Børns vilkår, mettendo anche all’asta una sua racchetta e offrendo una lezione privata. Djokovic si è invece impegnato nella sua città natale, Belgrado, inaugurando il “Novak Djokovic tennis court”: un campo dove, oltre a scoprire il tennis, i bambini possono svolgere varie attività educative.

Un primo piano di Novak Djokovic (foto Getty Images)

Un primo piano di Novak Djokovic (foto Getty Images)

In Messico, infine, Mextenis – che organizza l’ATP 500 di Acapulco – ha supportato l’organizzazione non-profit Costruyendo, che durante i giorni del torneo (a febbraio) si è impegnata nella costruzione di 73 nuove abitazioni per le persone rimaste in una situazione difficile dopo i danni provocati dall’uragano “Otis” nell’ottobre del 2023.

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