-
Atp

Rublev vince l'"Arthur Ashe Humanitarian Award"

L'ATP premia il russo per il suo impegno con la Andrey Rublev Foundation, che ha avviato anche una partnership con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

08 dicembre 2025

Rublev vince l'Arthur Ashe Humanitarian Award 2025 (Foto ATP website)

Rublev vince l'Arthur Ashe Humanitarian Award 2025 (Foto ATP website)

Andrey Rublev ha vinto l’Arthur Ashe Humanitarian Award 2025. Un premio che certifica il suo impegno umanitario sia dentro che fuori dal campo, con la sua Andrey Rublev Foundation (nata nel 2024) che aiuta bambini affetti da gravi malattie. “Sono davvero felice – ha detto il n.16 del mondo -. La Fondazione esiste da poco, ma stiamo imparando molto, e cercheremo di migliorare ancora. Ricevere questo premio significa tanto”.

L’impatto dell’operato del russo e dei suoi collaboratori è legato anche all’Italia, grazie alla partnership con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il ventottenne moscovita ha anche visitato la struttura nel corso dell’ultima edizione degli Internazionali BNL d’Italia, incontrando lo staff medico e portando dei regali ai pazienti.

Nella lista dei vincitori del premio si aggiunge così ad altri nomi che non hanno bisogno di presentazioni quali Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic, Andy Murray, Andre Agassi, John McEnroe, e soprattutto Arthur Ashe (vincitore nel 1992) cui il premio è stato intitolato nel 1999.

“Sono stato molto fortunato a poter vivere di sport e ad essere in salute – si legge sul sito della Fondazione di Rublev –. Ci sono tantissimi bambini che hanno bisogno di sostegno finanziario per cure mediche cruciali, e poterli aiutare è per me un grande privilegio. Non vedo l’ora di lavorare con i bambini, le loro famiglie e i medici, e aiutarli a vedere un futuro più luminoso grazie alle risorse che ho la fortuna di poter offrire”.

Un primo piano di Andrey Rublev (Getty Images)

Un primo piano di Andrey Rublev (Getty Images)

Inoltre, Rublev si sta impegnando anche nella sensibilizzazione per quanto riguarda i problemi legati alla salute mentale. Lui stesso ha ammesso di aver chiesto aiuto a degli specialisti, anche per gestire al meglio situazioni del genere in campo. Per questo motivo, al Masters 1000 di Toronto anche al Mental Health Panel insieme a Casper Ruud.

Per il tennista classe 1997 è il terzo premio in assoluto ricevuto tra quelli che l’ATP assegna a fine stagione: nel 2023 aveva vinto quello di “Fan Favourite” per il doppio insieme a Khachanov e nel 2020 quello di “Most Improved Player of the Year”, il giocatore più migliorato.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti