Il prossimo agosto, in occasione della sua induzione nella International Tennis Hall of Fame, lo svizzero sarà protagonista di un'attesa esibizione sul verde
di Ronald Giammò | 05 febbraio 2026
La Chiesa riapre. Accorrete fedeli. Posti liberi ancora ce ne sono, in piedi, sotto il sole o accovacciati nell'ombra ché ogni culto prevede la sua quota di scomodità. Sarà, quello, l'unico tributo da pagare in una giornata che gli organizzatori già definiscono "un momento di storia del tennis che si ricorderà per sempre".
C'è da capirli. Per quanto - poco - lo si sia già visto all'opera dacché decise di ritirarsi, ogni occasione in cui Roger Federer è tornato ad impugnare una racchetta è stata sempre accompagnata dalla febbrile attesa di un qualcosa che sembravamo aver dimenticato e che puntualmente abbiamo invece sentito riaffiorare nella memoria e nel cuore. Stavolta l'occasione è di quelle irrinunciabili, perché lo svizzero il prossimo agosto in occasione della sua induzione nella International Tennis Hall of Fame sarà protagonista di un'esibizione in quel di Newport - l'Hall of Fame Celebrity Pro Classic - che lo vedrà poggiare nuovamente i piedi lì dove i suoi gesti hanno più trasceso il senso profondo di questo sport: l'erba.

I migliori di sempre sull'erba (con Berrettini)
192 vittorie in carriera, 8 titoli a Wimbledon, una striscia di ben 65 vittorie consecutive su quella superficie sono cifre che da sole non bastano però a riassumerne l'aura, né a giustificare il sontuoso conto alla rovescia lanciato in quel di Newport per quella che a tutti gli effetti appare come una semplice esibizione. C'è dell'altro. E riguarda anche noi.
"Una cosa bella è una gioia eterna", scriveva John Keats oltre due secoli fa. Non l'intacca l'agonismo, né qualche sconfitta. E' un primato che disconosce il ranking e che ignora l'affastellarsi di trofei su una bacheca. Il modo in cui lo sport, qualunque sport, di tanto in tanto va ricompensando la nostra natura di mortali deperibili e a scadenza. E se prima, ancora scossi per l'addio, anche solo vederlo palleggiare contro un muro in un qualche reel da lui condiviso via social veniva accolto dai fedeli come un soffio su cuori ormai inariditi, il prossimo 28 agosto già si annuncia invece come un giorno di festa.
One final serve. FEDERER: Twelve Final Days, June 20.#FedererDoc | #TwelveFinalDays pic.twitter.com/MLnkPCuxg2
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Sit back, relax, and enjoy: the best of Roger Federer at Wimbledon ??#Wimbledon | @rogerfederer
— Wimbledon (@Wimbledon) September 23, 2022