-
Personaggi e interviste

Le pagelle del lunedì: applausi per Shelton e Fils ma anche per Cobolli

Shelton, che gran salto di qualità, anche se l’ottimo Cobolli arriva stanco sotto il traguardo. Fils risorge grazie al mago del servizio, Ivanisevic, Rybakina rilancia la sfida a Sabalenka mentre spunta baby Jodar. Deludono in tanti da Gauff a Swiatek, ma soprattutto Bublik

di | 20 aprile 2026

20260419_GettyImages_2272052717.jpg

Ben Shelton con il trofeo di Monaco di Baviera 2026 (foto Getty Images)

SHELTON 10

Bravo, bravo. Finalmente sta imparando a utilizzare tutto il repertorio attorno al servizio. Anche sulla terra, superficie che gli dà quel tempo in più per sfogare al meglio la sua aggressività una volta conquistato campo 

FILS 9

Il ritorno al vertice dal francese è una meravigliosa notizia per il tennis, insieme a quello di coach Ivanisevic, il mago del servizio. Chiamato a gestire un’arma così importante su un atleta dalla schiena fragile

COBOLLI 8

Dopo la partitona contro Zverev e le emozioni per lo sfortunato amico scomparso, arriva scarico sotto il traguardo dopo una settimana estremamente importante che lo porta - legittimamente - a ridosso dei top 10

Elena Rybakina festeggia la vittoria a Stoccarda 2026 (foto Getty Images)

Elena Rybakina festeggia la vittoria a Stoccarda 2026 (foto Getty Images)

RYBAKINA 7

Si aggiudica un torneo dov’è la più forte di tutte, complicandosi la vita come al solito. Viziata e favorita da tanta potenza che la conferma quale più credibile contendente di Sabalenka per il numero 1 e gli Slam

JODAR 6

Rafa II cresce in fretta col suo bel mix iberico-statunitense. Gli manca un po’ di fisico e di rovescio ma sta già bruciando le tappe come il suo idolo, Nadal, e poi Alcaraz, con uno sprint imperioso negli ultimi 12 mesi

FONSECA 5

Anche Zio Toni Nadal boccia il talento giovane più promettente che troppo spesso ha le gomme sgonfie, e non mette in luce quel colpo davvero speciale che fa la differenza fra l’ottimo giocatore e il fuoriclasse 

FERNANDEZ 4

Non è la prima volta che scioglie sul più bello: colpa di un gioco a una sola dimensione, senza l’opzione di un piano B, e soprattutto senza un credibile piano difensivo. Fors’anche per gli evidenti limiti atletici

Iga Swiatek insieme alla sua mental coach Daria Abramowicz (Getty Images)

Iga Swiatek insieme alla sua mental coach Daria Abramowicz (Getty Images)

GAUFF 3

I suoi pensieri sono altrove o troppo concretati eccessivamente solo sul servizio, con la conseguenza di diventare preda della tensione. E se non spinge da fondo, esaltandosi con la sua fisicità, diventa una qualsiasi

SWIATEK 2

Ha convinto il mitico Rafa a tornare sul campo d’allenamento per aiutarla, ma il problema non il tennis, è la testa. Che significa cali di attenzione e di fiducia, dubbi atroci e pericolosamente turbinosi

VONDROUSOVA 1

Magari i suoi legali dribbleranno le accuse doping, sfruttando l’importante precedente della sfortunata Kvitova. Ma, da Wimbledon 2023, come ha fatto la fantastica mancina a scialacquare tutto quel  talento?

BUBLIK 0

Torino 2025-Hong Kong 2026: dopo 8 mesi di illusione, è tornato il lazzarone di sempre. Stessi sorrisi fanciulleschi, stessi atteggiamenti, stesse partite buttate via. Addio ai top 10 e alla fresca credibilità.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti