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Che riscatto sul destino per Bolelli e che rilancio per Musetti! Enigma Djokovic e Alcaraz. Tabilo, Ostapenko e Shelton: dove siete finiti?
di Vincenzo Martucci | 24 giugno 2024
SINNER 10
Il controllo delle emozioni e delle situazioni del Profeta dai capelli rossi è sempre più impressionante dentro come fuori dai campi. Che ora sono anche verdi come i suoi 22 anni appena. Non dimentichiamolo…
BOLELLI 9
Insieme a Vavassori pianta la seconda bandiera italiana al numero 1 del mondo con sguardo sulle ATP Finals di Torino. Il destino gli ha dato un’altra opportunità dopo in tanti sgambetti in singolare: se la meritava
MUSETTI 8
La finale del Queen’s lo rilancia verso i top 10 cui aspira, legittimamente, da tanto. La strada giusta è quella dell’aggressività, senza pause, come gli suggerisce da tanto, da secondo papà, coach Tartarini
PAUL 7
Il tennis ha bisogno di un giocatore diverso come lui, che gioca a tutto campo e si esalta nella transizione difesa-attacco. C’è bisogno anche del picchiatore Hurkacz. Non solo servizio. E tanta, contagiosa, positività
NADAL 6
Da Maiorca la sua scuola si espande sempre più. Va in Kuwait, Hong Kong, Egitto, Albania e forse anche in Messico. Il brand del campione che lavora sodo ed è sempre pronto ad una nuova battaglia è la sua eredità
DJOKOVIC 5
Provocatore, spregiudicato, eroico o solo folle? Nole I di Serbia, spodestato da Sinner dal trono della classifica ATP, si presenta a Wimbledon 24 giorni dopo l’artroscopia per ritrovarsi sull’erba da cui ha spodestato Federer
PUTINTSEVA 4
Voto ingiusto anche per via del coach italiano, Matteo Donati. Ma in campo non ha un’attitudine così simpatica. Eppoi è colpevole di rovinare i sogni di Cocciaretto e Tomljanovic che sarebbero stati una storia più stuzzicante
ALCARAZ 3
Sulla carta è il più forte e il più completo di tutti: ha qualità svariate atletiche, tecniche e tattiche talmente notevoli da avergli già garantito 3 Slam su 3 superfici diverse. Ma proprio non ha la continuità da vero numero 1
SHELTON 2
Stessi problemi di sempre: non è paziente. Soprattutto nei momenti-clou si fa prendere dall’ansia e cerca solo e soltanto la stessa soluzione, di forza. Dopo il successo di Houston ad aprile è evaporato. I teenagers lo chiamano
OSTAPENKO 1
AAA Cercasi disperatamente “Penko” la pazzerella, quella, che tira a più non posso, quella che risorge miracolosamente, quella che vince e fa arrabbiare le avversarie. Che disastro, dopo il successo di Linz a inizio febbraio!
TABILO 0
Dov’è finita la splendida rivelazione di Roma? Con quei colpi eleganti e perentori, il cileno sembrava sulla rampa di lancio di una carriera da brillante protagonista di vertice. Invece… KO al primo turno a Parigi, ko al 2° al Queen’s