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Conosciamo meglio lo statunitense Brandon Nakashima che giocherà il suo primo quarto di finale in un Masters 1000 contro Luciano Darderi
di Alessandro Mastroluca | 10 agosto 2026
Un regalo di compleanno posticipato di una settimana. Brandon Nakashima ha compiuto 25 anni lunedì e giocherà il più prestigioso dei suoi 27 quarti di finale ATP, il primo in un Masters 1000, al National Bank Open presented by Rogers, all'IGA Stadium di Montreal. E' il decimo statunitense in attività a poterne vantare almeno uno in questa categoria di tornei, la più importante dopo gli Slam dopo Taylor Fritz (14), Tommy Paul (7), Ben Shelton (7), Frances Tiafoe (5), Sebastian Korda (4), Reilly Opelka (3), Learner Tien (2), Mackenzie McDonald (1) e Alex Michelsen (1).
Numero 31 del mondo, decimo per qualità del servizio nelle ultime 52 settimane secondo i dati raccolti da Tennis Data Innovations ed elaborati nei TDI Insights, Nakashima contenderà un posto in semifinale a Luciano Darderi. Si sono affrontati due volte, nel 2025: vittoria dell'italiano a Amburgo, dello statunitense a Vienna.
Nato in California da genitori di origini giapponesi e vietnamite, Nakashima ha iniziato a giocare a tennis all’età di tre anni. Salito fino alla posizione numero 3 nel ranking ITF Under 18, ha scelto la strada del college. Si è iscritto alla University of Virginia ed è stato nominato ACC Freshman of the Year nel 2019, ovvero miglior matricola nella Atlantic Coast Conference.
I suoi inizi nel circuito maggiore mantengono i tratti di precocità. Nel 2020, gioca il primo torneo ATP a Delray Beach e raggiunge i quarti di finale. Prima dello US Open, Novak Djokovic lo invita ad allenarsi con lui. "Novak è una persona davvero straordinaria e un tennista di livello altissimo. È stato fantastico poter imparare da lui, vedere come affronta le cose quando è sul campo di allenamento e quanto sia professionale" diceva allora, come riportava il sito ATP. A Flushing Meadows ha debuttato in uno Slam con una vittoria su Paolo Lorenzi, prima di essere battuto dal futuro finalista Alexander Zverev.
Nel 2021 raggiunge due finali consecutive, a Los Cabos (sconfitto dal britannico Cameron Norrie) e ad Atlanta (fermato dal connazionale John isner). Diventa il più giovane tennista statunitense a raggiungere più finali dai tempi di Roddick nel 2001-2002 e, un giorno prima del ventesimo compleanno, entra per la prima volta in Top 100. Chiude la stagione da numero 62 del mondo, non prima di disputare la semifinale alle Next Gen ATP Finals, torneo che vincerà nel 2022 battendo Jack Draper in semifinale e Jiri Lehecka in finale.

Nakashima, vittoria per la famiglia
Il successo nell'ultima edizione milanese del torneo riservato allora ai migliori Under 21 nel circuito, e dal 2024 agli Under 20, completa una stagione in cui lo statunitense ha dimostrato continuità di gioco e risultati. Nakashima ha infatti raggiunto il primo ottavo di finale Slam a Wimbledon, il terzo turno al Roland Garros e allo US Open. Ha ottenuto le prime vittorie contro Top 20 (Denis Shapovalov a Wimbledon e Grigor Dimitrov a Flushing Meadows), è entrato in Top 50 e ha vinto il primo titolo ATP nel torneo di casa, a San Diego, battendo in finale Marcos Giron.
Inattesa, perciò, la frenata del 2023. Nonostante la quarta semifinale ATP, a Lione, e la prima vittoria su un Top 5 (Holger Rune) a Shanghai dove si spinge al terzo turno, esce dalla Top 150 del ranking mondiale.
In questa fase ha il merito di non abbattersi. Nel suo team entra Davide Sanguinetti e, dopo l'edizione 2024 del National Bank Open, dove raggiunge gli ottavi, torna in Top 50. Conferma il risultato anche a Cincinnati, dove batte Taylor Fritz e Arthur Fils, e soprattutto allo US Open. A New York supera Holger Rune, Arthur Cazaux e Lorenzo Musetti poi, nel suo secondo ottavo di finale Slam, si arrende ad Alexander Zverev. Dopo questo exploit, entra in Top 40. Nella parte finale della stagione centra la sesta semifinale ATP A Hangzhou.
Stavolta non ci sono rimbalzi all'indietro. Nel 2025 tocca le 100 vittorie ATP ad Acapulco, lungo il percorso verso la semifinale, e a maggio raggiunge il best ranking di numero 29.
Quest'anno ha cambiato marcia a partire dalla stagione sull'erba, anche grazie alla collaborazione avviata con il sudafricano Wayne Ferreira prima dell'ATP 500 al Queen's Club di Londra. Da giocatore, Ferreira ha conquistato 15 titoli ATP in singolare e 11 in doppio. Top 10 in entrambe le specialità, numero 6 del mondo in singolare nel 1995 e numero 9 in doppio, può vantare due semifinali all'Australian Open, i quarti di finale allo US Open e a Wimbledon. Da allenatore ha contribuito in precedenza alla crescita di Frances Tiafoe, accompagnandolo alla conquista di due titoli ATP e al suo ingresso in Top 10.
"Mi ha sicuramente dato molta fiducia. Mi ha fatto capire che sono un giocatore molto, molto talentuoso e che appartengo assolutamente ai livelli più alti del nostro sport" ha detto in conferenza stampa a Washington, nell'ultimo torneo disputato prima del Masters 1000 canadese. "Anche prima riuscivo a ottenere qualche buona vittoria qua e là, ma magari contro i giocatori più forti perdevo la maggior parte di quelle partite".
Dall'inizio della loro collaborazione, i progressi sono evidenti: semifinale al Queen's, semifinale a Washington, e a Montreal il primo quarto di finale in un Masters 1000.

Che fine hanno fatto: Wayne Ferreira
Appassionato giocatore di golf, Nakashima è un tifoso di baseball e football americano. "Mi è sempre piaciuto sostenere le squadre della mia città nel football e nel baseball. Lo faccio ancora oggi, anche se i Chargers si sono trasferiti a Los Angeles. È sempre bello e divertente andare alle partite e semplicemente godersi il momento" raccontava qualche anno fa.
Biggest quarter-final of his career ??
— Tennis TV (@TennisTV) August 9, 2026
Nakashima sees out Rinderknech after a lenghty delay, for a first Masters 1000 QF!#NBO26 pic.twitter.com/D2OVPdox4i