-
Commenti

Caro Jannik ti scrivo: perché sei "il nerd del tennis"

La vittoria su Novak Djokovic ha dimostrato quanto il gioco di Sinner sia un'evoluzione di quello di Djokovic, il tennista tatticamente più intelligente che si fosse mai visto su un campo

di | 11 luglio 2026

20260711_GettyImages_2284902293.jpg

Caro, carissimo Jannik…

con la presente vieni insignito del Premio Tennis World Nerd. È un premio sconosciuto ai più, vero. Fuori dai radar degli Slam. Ma lascia che ti spieghi. Sappiamo che il termine ‘Nerd’ è spesso associato a intelligenza brillante, scarsa propensione alla socializzazione, timidezza e aspetto fisico trasandato. Escluso l’ultimo aspetto (il tuo sponsor Gucci li perdonerà), per il resto l’identikit può starci. Certo, non sei nemmeno timido ma di certo non vai in giro a sprigionare empatia.

Ma il premio ti viene assegnato, al di là dell’esito della finale di Wimbledon, con questa motivazione: “Hai dimostrato letteralmente di essere più Nerd del tennista più intelligente che c’era nel circuito, ovviamente prima di te: Novak Djokovic”.  Esatto: lo hai annichilito da quel punto di vista, perché al povero Nole – contro di te - non è riuscito nemmeno uno dei suoi siparietti classici di quando è in difficoltà e cerca di cambiare l’inerzia della giornata: non ci sono state le sue risate, i suoi “Idemo”, le urla al pubblico o qualunque altro gesto del suo classico repertorio. No. Il serbo ha perso malinconicamente. Ha chiuso dimesso, come un qualsiasi anonimo sconosciuto. Ammettendo la sconfitta senza dimenarsi, accettando consapevolmente di aver perso da un tipo, Tu Jannik, che ha dimostrato essere più solido, evoluzione del suo stesso gioco. 

10FFABD7-EAF3-4771-9422-BD8076834DAF
Play

Caro Jannik, per questo sei davvero il Nerd del tennis. Sei il talento che non si accontenta del suo dna ma che continua a studiare, ad applicarsi. Non ti venivano naturali i colpi al volo? Guardati, adesso: smash e volè come se piovessero… e il servizio? Non era efficiente? Ed eccolo qui, imprendibile. Chissà se hai usato anche l’Imagery motoria, visualizzandoti nella gestione del colpo, perfezionando il gesto tecnico. In realtà con il tempo hai perfezionato tutto il resto, tutto il pacchetto che a un professionista viene richiesto: la gestione dei media, quella dei tifosi, perfino il rapporto con gli sponsor. 

Caro Jannik, sei stato perfetto insomma. Perfino nella gestione dei guai, degli infortuni, degli impedimenti. Hai dimostrato che si può studiare il proprio sport, ci si può applicare sempre, senza accontentarsi e senza sentirsi appagati. Non si riduce il Goat del tennis (Novak Djokovic) a mero comprimario, senza concedergli una vera chance, o l’illusione di poter rientrare in partita.

Caro Jannik, forse ha proprio ragione il presidente Binaghi quando dice che tu “riesci sempre ad alzare il livello nei momenti giusti, tanto che non so se nei primi turni al momento buono, anziché chiudere il match, indugi un po' a cercare di rifinire gli ultimi aspetti che magari potranno servire per i match più importanti. Credo che i grandi campioni debbano amministrarsi, Jannik lo fa molto bene”.

1FF767DE-7BBD-4630-A74F-8D68B24E3D32
Play

Caro Jannik, questo vuol dire essere Nerd. E tu sei il numero uno della categoria. Ti meriti tutto il meglio, che sappiamo condividerai con la squadra, perché tu dici sempre “Noi”: Simone (Vagnozzi), Darren (Cahill), Umberto (Ferrara), Alejandro (Resnicoff), Andrea (Cipolla). E, last but not least: Alex (Vittur), il mentore che ti guida e parla tua stessa lingua.

Carissimo Jannik, vinci il premio Nerd. E sei il campione della categoria che si prende finalmente la rivincita: lo sapevi, no, che i Nerd vengono bullizzati e presi di mira? Ecco, tu hai mostrato la strada. Ti meriti tutto, questo è il nostro augurio. L’intelligenza vince sempre.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti