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Che personalità Jodar, Zverev ed Aliassime e che imprese per Corea e Monaco. La Davis rilancia baby-Fonseca e delude tanti: da Shelton a Tien, da Bergs a Rinderknech
Vincenzo Martucci | 21 settembre 2026
JODAR 10
La rivelazione dell’anno sostiene alla grande il carico di responsabilità per la prima volta da numero 1 di Spagna, trascinando una squadra giovanissima sul campo ostico del Cile. E lanciando il guanto della sfida all’Italia campione Davis
ZVEREV 9
Ribadisce il nuovo status di star credibile e continua presentandosi in nazionale dopo il 2° urrà Slam della carriera e della stagione. Dominando i singolaristi croati guadagna altra fiducia e lancia lo sprint 2026 indoor
ALIASSIME 8
Davanti a oltre 11mila patrioti di Quebec City si carica e porta i due punti decisivi per eliminare la Francia, ancora deludente. Finalmente Felix mette in campo con personalità tutti i suoi numeri senza le consuete pause
HYEON CHUNG 7
L’aria di coppa Davis resuscita il campione delle Next Gen Finals 2017 che determina la storica promozione dell’Asia tutta alle Final 8 di Bologna, regalandosi qualche sprazzo di notorietà davanti alla stupefatta Seul
VACHEROT 6
Un uomo solo al comando di una micro nazione di 38mila abitanti promuove per la prima volta Monaco nella serie A di Davis. La scalata, dal Gruppo III del 2021 è stata da favola. E i 18enni Petit e Ljubicic jr promettono nuovi miracoli
FONSECA 5
Le lacrime dopo l’1-0 che lancia il Brasile commuovono, ma i chiari-scuri della sua stagione restano troppi. E’ vero Joao ha appena 20 anni e grandi potenzialità, ma si fa male spesso e accusa il peso delle aspettative
SHELTON 4
Merita un voto in più per lo spirito nazionalistico che lo porta a Praga anche senza più gambe e testa, dopo la finale di New York. Ma, come ha detto lui stesso, per diventare un campione deve acquisire basi più solide e sicure
Un Ben Shelton perplesso (Getty Images)
TIEN 3
Batte Mensik d’acchito e poi cede a Lehecka sul 2-2 di Cechia-Usa: l’alibi del gomito non lo salva dalla bocciatura, che è di fisico e di personalità e fa venire tanti dubbi sui fondamentali miglioramenti che dovrebbe compiere
ALTMAIER 2
Troppo debole nella fase difensiva, arranca dalla semifinale sull’erba di Halle con un record sul Tour di 15-26 e troppi top al primo e secondo turno. E’ la nota negativa della Germania che non possiede un valido numero 2 di singolare.
BERGS 1
Rodionov è scatenato, come il pubblico di Vienna, la terra rossa è infida e non è una gran stagione per lui, ma Zizou fa un colpo di testa alla stregua di Zidane, l’idolo di papà da cui prende il nome. E trascina giù il Belgio
RINDERKNECH 0
La Davis azzera le classifiche, ma il numero 32 del mondo che perde dal 205, il Carneade Liam Draxl, merita la maglia nera al culmine di una stagione non all’altezza dell’indimenticabile 2025. Anche se per i giochi della classifica tocca il 24 del mondo.