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Nel WTA 1000 sul cemento canadese la kazaka (n.2), che punta ad avvicinarsi ancora alla vetta, batte in due set la statunitense Li (n.28): la russa (n.5) raccoglie solo cinque game contro la “padrona di casa” Fernandez (n.30). Avanti anche Osaka
di Tiziana Tricarico | 07 agosto 2026
Almeno per questa settimana di prendersi la vetta nel ranking non se ne parla (avendo Sabalenka raggiunto gli ottavi che rendono il sorpasso matematicamente impossibile), ma si può però provare ad avvicinarsi il più possibile. Stiamo parlando naturalmente di Elena Rybakina, regolarmente approdata negli ottavi di finale del “National Bank Open”, torneo WTA 1000 dotato di un montepremi di 7.433.806 dollari di scena sul cemento di Toronto (ad anni alterni con Montreal), in Canada, trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX. Nel match che ha aperto il programma sul Centrale la 27enne kazaka, n.2 del ranking e del seeding, ha sconfitto per 62 75, in poco meno di un’ora e mezza di partita, la statunitense Ann Li, n.31 del ranking e 28 del seeding.
Il match. Tra la tennista di origini moscovite e la 26enne di King of Prussia, Pennsylvania, non c’erano precedenti. Perde i primi due punti Elena che si prende subito un break in avvio di primo set e lo conferma (2-0). Molto più centrata, nel quinto gioco la kazaka si prende anche un secondo break (4-1). Grazie ad un doppio fallo della sua avversaria Li se ne riprende uno (4-2), ma Rybakina riprende a spingere ed allunga di nuovo (5-2) e con un turno di battuta immacolato incamera il 6-2. Dopo qualche minuto di stop per pioggia si riparte.
Nella seconda frazione entrambe restano aggrappate ai rispettivi turni di servizio, ma nel sesto game tre errori di diritto costano la palla-break alla kazaka che però la annulla e poi riagguanta la sua avversaria (3-3). Nell’ottavo gioco, però, il passaggio a vuoto di Rybakina è più evidente e le costa il break a zero (5-3). Nel game successivo Li manca un set-point e concede il contro-break (5-4). Non sfrutta un altro set-point, stavolta in risposta, la statunitense, e la rimonta è completata (5-5). Continua a pensare alle occasioni mancate Li, che con un doppio fallo cede ancora la battuta (6-5). L’americana non ci crede più e Rybakina archivia la pratica al primo match-point (7-5) con un diritto incrociato imprendibile.
Rybakina, semifinalista nel “1000” in Canada nel 2023 e nel 20025, come nel match d’esordio si è concesa qualche passaggio a vuoto di troppo: per lei solo 2 ace (e un doppio fallo) ed il 59% di prime in campo. Il problema è che da qualche tempo a questa parte Elena sembra solo lontana parente della giocatrice capace a gennaio di trionfare all’Australian Open recuperando da 0-3 nel set decisivo proprio contro la n.1 Sabalenka. Chissà che il prestigioso traguardo all’orizzonte, mai così vicino (il n.1), non riesca a motivarla.
Prossimo ostacolo per Elena la russa Liudmila Samsonova, n.55 WTA, finalista nell’edizione del 2023 (stoppata da Pegula), che si è imposta per 75 67(3) 62, dopo quasi tre ore di partita, sull’australiana Maya Joint, n.75 del ranking, proveniente dalle qualificazioni.
Prestazione incomprensibile, invece, di Mirra Andreeva, regina dell’ultimo Roland Garros, che all’esordio aveva offerto una prestazione dominante contro la ex n.1 del mondo Karolina Pliskova (n.66 WTA) alla quale aveva concesso appena due game. La 19enne di Krasnojarsk, n.5 del ranking e del seeding, in tabellone per la prima volta a Toronto, è stata sconfitta per 61 64, in poco più di un’ora e un quarto di gioco, dalla “padrona di casa” Leylah Fernandez, n. WTA e 30esima testa di serie. Per la russa a referto 17 vincenti a fronte di 34 gratuiti: 8 contro 7 il bilancio per la canadese.
Il match. La russa era in vantaggio per 2-1 nel bilancio dei confronti diretti dopo la vittoria nei quarti a Madrid lo scorso maggio ma la 23enne mancina di Montreal si era aggiudicata l’unica sfida giocata sul cemento (negli ottavi ad Hong Kong nel 2023). Nel primo set inizio disastroso con il diritto di Mirra, che con questo fondamentale fatica a prendere il campo. Nel quarto gioco perde la battuta (3-1): Leylah ringrazia, anche per un incredibile smash sotterrato in rete dalla russa, e consolida il vantaggio (4-1).
Il diritto di Andreeva è una sorta di bancomat e Fernandez ne approfitta per prendere il largo (5-1) ed incamerare velocemente il 6-1. La musica non cambia nel secondo set con Fernandez che prende il largo (4-0). Andreeva interrompe a nove game la striscia positiva della sua avversaria (4-1), Leylah non si scompone (5-1) ma Mirra prova a rifarsi (5-4). La canadese, però, chiude il discorso (6-4) al primo match-point su una risposta di diritto sotterrata in rete dalla russa. Che uscendo dal Centrale fa fatica a trattenere la delusione
Fernandez si giocherà un posto nei quarti con la giapponese Naomi Osaka, n.13 del ranking e 11 del seeding, finalista 12 mesi fa a Montreal (stoppata da Mboko), che ha regolato per 61 62, in poco meno di un’ora e un quarto di partita, la belga Elise Mertens, n.24 WTA e 20esima testa di serie, battuta per la sesta volta in nove confronti.