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Nel WTA 1000 sul cemento canadese la kazaka (n.2), che approfittando del passo falso di Sabalenka punta ad avvicinarsi ancora alla vetta, supera in tre set la russa Samsonova. La statunitense (n.4) concede solo quattro game all’altra russa Korneeva
di Tiziana Tricarico | 09 agosto 2026
Pare avere tutta l’intenzione di approfittare il più possibile del passo falso di Sabalenka per avvicinarsi al trono Elena Rybakina, che ha staccato il pass per i quarti di finale del “National Bank Open”, torneo WTA 1000 dotato di un montepremi di 7.433.806 dollari di scena sul cemento di Toronto (ad anni alterni con Montreal), in Canada, trasmesso in diretta su SuperTennis, SuperTennis Plus e SuperTenniX.
Nel match che ha aperto il programma sul Centrale la kazaka, n.2 del ranking e del seeding, ha battuto per 64 46 64, dopo oltre due ore e tre quarti di lotta, Liudmila Samsonova, n.55 WTA, finalista nell’edizione del 2023 (stoppata da Pegula), recuperando uno svantaggio di 0-3 con doppio break nel set decisivo. La russa perde così la sesta partita consecutiva contro una top ten: la sua ultima vittoria contro un’avversaria classificata tra le prime dieci risale a Berlino 2025 (la n.3 Pegula).
Elena, semifinalista nel “1000” in Canada nel 2023 (sconfitta proprio da Samsonova) e nel 2025 (battuta da Mboko nella sua cavalcata verso il trofeo), è alla sua quinta partecipazione. Ha raggiunto il suo quinto quarto di finale WTA 1000 della stagione, dopo la finale ad Indian Wells, la semifinale a Miami e i quarti di finale a Roma e Doha: in questa tipologia di tornei vanta due trofei, Indian Wells 2023 (battendo Sabalenka) e Roma 2023 (superando Kalinina, costretta al ritiro). Sul cemento Rybakina ha conquistato sette titoli, il più recente all’Australian Open di quest’anno (battendo Sabalenka in finale). Nel 2026 ha vinto finora 37 partite ed ha servito il maggior numero di ace nel Tour (317).
Il match. Non si annunciava di certo una partita non facile per la 27enne kazaka di origini moscovite poiché la 27enne di Olenegorsk era in vantaggio per 4-2 nel bilancio dei confronti diretti: Rybakina, però, si era imposta proprio negli ultimi due, anche se sempre in tre set (in finale sulla terra di Strasburgo nel 2025 e in semifinale sul cemento di Abu Dhabi nel 2024). Nel primo set è Samsonova a prendere per due volte un break di vantaggio (1-0 e 3-2) ma Rybakina mette immediatamente a segno il contro-break in entrambe le occasioni (1-1 e 3-3). La kazaka, però, continua a mostrare una versione un po’ scolorita di sé stessa, nulla a che vedere con la giocatrice capace di trionfare all’Australian Open a gennaio: cede per la terza volta il turno di battuta (4-3) ma anche stavolta, nonostante tre opportunità, Samsonova non consolida il vantaggio e la kazaka, con un parziale di 7 punti a 0 ribalta la situazione (5-4). Nel decimo gioco, con una gran risposta di diritto, si procura un set-point e poi con una micidiale risposta di rovescio comanda lo scambio e chiude ancora con il diritto incamerando il 6-4.
Annulla due palle-break nel quarto gioco del secondo parziale Ludmila (2-2): ne cancella due anche Elena in quello successivo ma sulla terza commette doppio fallo e cede il turno di battuta (3-2). La russa consolida il vantaggio (4-2) e lo difende senza concedere chance di contro-break alla sua avversaria fino a pareggiare il conto dei set (6-4).
Un net fortunato regala il break a Samsonova in avvio di frazione decisiva (1-0) che poi lo conferma (2-0). Con un diritto sotterrato in rete Rybakina cede ancora la battuta (3-0) ma poi si riprende uno dei due break e, con un rovescio lungolinea a campo vuoto, prova a rifarsi sotto (3-2). E poi, dopo un game da 14 punti riagguanta la sua avversaria (3-3) e con il quarto gioco di fila la sorpassa (4-3). La russa frena l’emorragia portando a casa un turno di battuta in cui deve risalire da 0-40 e lo fa vincendo cinque punti consecutivi (4-4). A suon di ace la kazaka resta davanti (5-4) e poi gioca un gran game in risposta procurandosi tre match-point: basta il primo perché il diritto incrociato di Samsonova finisce in rete (6-4).
Rybakina troverà nei quarti la vincente della sfida (in programma nella notte italiana) tra la giapponese Naomi Osaka, n.13 del ranking e 11 del seeding, finalista 12 mesi fa a Montreal (stoppata da Mboko), e la “padrona di casa” Leylah Fernandez, n. WTA e 30esima testa di serie.
Sempre sul Centrale fa alla svelta, invece, Coco Gauff: la 22enne di Delray Beach, n.4 del ranking e del seeding, ha sconfitto per 63 61, in poco meno di un’ora e un quarto di gioco, Alina Korneeva, 19enne moscovita (già n.1 del mondo junior) n.75 WTA, proveniente dalle qualificazioni e per la prima volta in carriera negli ottavi in un “1000”, firmando il 34esimo successo in questo 2026.
L’americana ha raggiunto così il suo 25esimo quarto di finale da “1000” in carriera - diventando la seconda giocatrice dal 1990 ad ottenerne tanti in tornei Tier I/WTA 1000 prima dei 23 anni raggiungendo Martina Hingis (39) -, il quarto in stagione dopo quelli di Miami, Roma e Dubai (negli Emirati Arabi Uniti si è poi spinta fino in semifinale). Tra le tenniste statunitensi solo Serena Williams (148) ha ottenuto più vittorie nel tabellone principale di un torneo WTA 1000 rispetto a Coco (117) dall’introduzione di questo format nel 2009.
Il match. Tra le due non c’erano precedenti. Coco inizia perdendo il servizio in avvio di primo set (1-0) ma poi infila cinque giochi di fila togliendo per tre volte la battuta alla rivale (5-1). Alina si riprende un break grazie ad un doppio fallo della statunitense (5-2): con una volée di rovescio cancella un primo set-point nell’ottavo game e con un diritto inside-out che si stampa sulla riga un secondo, e poi, su un diritto messo largo di poco da Gauff, dimezza lo svantaggio (5-3). Nel gioco successivo, però, con una prima ad uscire l’americana incamera il 6-3.
Break statunitense e contro-break russo in avvio di secondo parziale (1-1). Alina subisce il quinto break in sei turni di battuta (2-1) e stavolta Coco consolida il vantaggio (3-1). Una Korneeva disatrosa al servizio concede un altro break (4-1) mentre Gauff prende il largo (5-1). Nel settimo gioco la statunitense spreca un primo match-point cacciando in rete il rovescio lungolinea ma sul secondo è la russa a completare l’opera chiudendo con un doppio fallo (6-1).
Per Coco è la sesta partecipazione al Canadian Open: non è mai andata oltre i quarti di finale, raggiunti prima di quest’anno anche nel 2021, nel 2022 e nel 2023, perdendo sempre da chi poi avrebbe conquistato il titolo (Giorgi, Halep, Pegula). Tre dei suoi 11 titoli in singolare sono WTA 1000: Gauff ha vinto a Wuhan 2025 (battendo Pegula), a Pechino 2024 (superando Muchova) e a Cincinnati 2023 (battendo di nuovo Muchova).
Gauff si giocherà un posto nelle semifinali con la vincente del match (in programma nella notte italiana) tra la mancina filippina Alexandra Eala, n.25 del ranking e 20 del seeding, campionessa a Washington la scorsa settimana (prima tennista del suo Paese a conquistare un trofeo WTA), e l’elvetica Belinda Bencic, n.14 WTA e 12esima testa di serie, vincitrice a Toronto nel 2015.