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Rybakina vola nei quarti a Tokyo: chiuderà l’anno da n.1

Nel WTA 500 sul cemento del Sol Levante la kazaka liquida in due set la connazionale Putintseva: venerdì ritroverà Fernandez, sconfitta in finale a Ningbo. Sorpresa Pohankova, battuta Osaka (n.7)

| 29 ottobre 2026

Elena Rybakina saluta il pubblico (foto Getty Images)

Elena Rybakina saluta il pubblico (foto Getty Images)

Missione completata. Si è assicurata di chiudere la stagione da regina del tennis mondiale Elena Rybakina, approdata nei quarti di finale del “Toray Pan Pacific Open”, WTA 500 dotato di un montepremi di 1.206.446 dollari di scena sui campi in cemento dell’Ariake Coliseum (con un Centrale dotato di tetto) di Tokyo, in Giappone, e che è trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTennis Plus, la piattaforma digitale della Federazione Italiana Tennis e Padel.

Al secondo turno (ma per lei l’esordio) la kazaka, numero uno del mondo, ha battuto per 62 63, in un’ora e dieci minuti di partita, la connazionale Yulia Putintseva, n.67 del ranking, superata per la terza volta in cinque confronti (e per la terza di fila). Grazie a questo successo la 27enne moscovita (salita in vetta al ranking dopo il successo allo US Open, con il quale ha anche ottenuto per prima il pass per le WTA Finals) si è assicurata - come detto - la certezza di chiudere l’anno da numero uno del mondo per la prima volta in carriera.

“Le partite contro Yulia sono sempre difficili - ha commentato Rybakina nell’intervista in campo -. Ero pronta a scambi più lunghi: lei gioca molti drop-shot e cambia spesso ritmo, quindi sono contenta di essere rimasta concentrata e aggressiva. Oggi molte cose hanno funzionato a mio favore: penso che anche il tetto chiuso mi abbia aiutata un po’. Mi piace giocare in queste condizioni. La palla vola un po’ più veloce: in generale, penso che queste condizioni mi si addicano davvero”.

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Elena non ha mai ceduto la battuta nei 70 minuti di gioco, annullando l’unica palla-break concessa proprio nel game finale, archiviando la pratica con il suo sesto ace. Ha così allungato a cinque la striscia di vittorie consecutive dopo aver conquistato il titolo la scorsa settimana a Ningbo (confermando il successo del 2025), il suo quarto in stagione che fa d lei la giocatrice più vincente del circuito in questo 2026.

Venerdì Rybakina si giocherà un posto in semifinale con la canadese Leylah Fernandez, n.23 WTA, che si è imposta per 62 76(8), dopo quasi due ore e un quarto di lotta, sulla belga Elise Mertens, n.14 del ranking e quinta favorita del seeding, alla quale ha annullato due set-point nel tie-break.  

Elena è in vantaggio per 4-2 nel bilancio dei confronti diretti con la 24enne di Montreal, sconfitta tra l’altro piuttosto nettamente domenica scorsa nella finale del “500” di Ningbo.

LEGGI ANCHE: La stagione di Elena Rybakina

Pohankova sorprende Osaka

Tutta la felicità di Mia Pohankova (foto Getty Images)

Tutta la felicità di Mia Pohankova (foto Getty Images)

La sorpresa di giornata porta la firma della slovacca Mia Pohankova. La 18enne di Levice, n.144 WTA, in tabellone grazie ad una wild card, ha ottenuto la vittoria più importante della sua carriera eliminando per 63 75, in un’ora e 35 minuti, la giapponese Naomi Osaka, n.18 del ranking e settima favorita del seeding, campionessa dell’edizione del 2019 (disputata però ad Osaka), ma finalista anche nel 2018 e nel 2016, che non giocava il torneo dal 2022.

“Credo in me stessa sempre, e sì, è stata davvero una bella partita contro di lei - ha dichiarato la giovane slovacca -. È una giocatrice davvero forte, e sono semplicemente orgogliosa di me stessa. Sono davvero felice e spero che questo sia solo l’inizio della mia carriera. Lei ha giocato molto bene, ma ho vinto il primo set. Nel secondo mi dicevo solo che dovevo fare di meglio, e cercavo semplicemente di concentrarmi su ogni punto. Non c’è stata praticamente nessuna pausa. È davvero dura contro di lei, ma sull’ultimo punto mi sono detta: ‘Oh, è un’occasione’, e quando ha mandato fuori il dritto, è stata una bella sensazione, una sensazione davvero fantastica”.

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Pohankova, campionessa del singolare junior di Wimbledon lo scorso anno, ha recuperato uno svantaggio iniziale di 2-0 aggiudicandosi il primo set per 6-3. La slovacca, al miglior piazzamento in carriera, ha poi mantenuto i nervi saldi in un secondo set molto combattuto, salvando palle-break in due dei suoi turni di battuta prima di strappare il servizio a Osaka nel dodicesimo game. Questo risultato si aggiunge a tutta una serie di altri che l’hanno consacrata come uno dei giovani talenti più promettenti del circuito. Classificata al 659° posto lo scorso anno in questo stesso periodo, all’inizio di questa stagione ha vinto un titolo W75 e ad aprile è arrivata in finale in un torneo W100. A settembre ha poi raggiunto due semifinali consecutive a livello WTA 125, prima di arrivare a Tokyo forte di due vittorie al WTA 1000 Wuhan Open.

Questo successo proietta Mia nei quarti di finale alla sua prima partecipazione in un main draw di un WTA 500, lei che aveva conquistato un posto tra le migliori otto anche nel “250” di Chennai più o meno un anno fa. Prossimo ostacolo per lei la statunitense Alycia Parks, n.65 WTA, che ha liquidato per 63 61, in poco meno di un’ora e un quarto, l’australiana Kimberly Birrell, n.44 del ranking. Tra le due non ci sono precedenti.

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