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Cluj-Napoca su SuperTennis: Raducanu ritrova una finale

Sul veloce indoor del WTA 250 rumeno la britannica (n.1) supera in tre set la sorprendente ucraina Oliynykova e torna all’ultimo atto di un torneo quattro anni e mezzo dopo New York. Sabato si giocherà il titolo con la beniamina di casa Cirstea (n.3)

di | 06 febbraio 2026

Emma Raducanu in azione (foto Getty Images)

Emma Raducanu in azione (foto Getty Images)

Di nuovo in finale, finalmente! A quattro anni e mezzo di distanza dalla pirotecnica avventura newyorkese Emma Raducanu è di nuovo arrivata in fondo in un torneo del circuito maggiore, seppure di caratura decisamente più modesta. E’ accaduto al Transylvania Open”, WTA 250 dotato di un montepremi di 283.347 dollari che si sta disputando sul veloce indoor di Cluj-Napoca, in Romania, trasmesso in diretta su SuperTennis e SuperTenniX. 

In semifinale la britannica, n.30 del ranking e prima favorita del seeding, ha avuto la meglio per 75 36 63, dopo oltre due ore e tre quarti di lotta, sull’ucraina Oleksandra Oliynykova, n.91 WTA, mai così avanti in un torneo del circuito maggiore.

“Che partita incredibile - ha detto Raducanu nell'intervista sul campo -. Tutto il merito va alla mia avversaria. Oli ha giocato in modo incredibile, rendendo davvero difficile superarla. Pensi di averla superata e invece la palla finisce sulla tua linea di fondo o sulla linea laterale, quindi è davvero difficile. Sono molto orgogliosa di come ho giocato, di come sono riuscita a rimontare nel terzo set e di come ho gestito la partita”, ha aggiunto Emma alla quale nelle fasi calde del match è scappato ‘haide!’ (che in rumeno, la lingua del papà, significa ‘forza!’). “Quando mi sfugge un ‘haide’, significa che sto diventando davvero grintosa - ha detto -. Ai tempi dei tornei giovanili, quando la partita era davvero tesa, mi sfuggiva spontaneamente. È in quei momenti che emerge la vera competitor che è in me”.

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Nelle partite precedenti di questa settimana, Raducanu aveva impressionato per il suo impegno su un tennis aggressivo. Dopo la sconfitta al secondo turno dell'Australian Open contro Anastasia Potapova, la britannica aveva parlato del “disallineamento” tra lo stile con cui stava giocando e il tennis che voleva proporre, e prima di Cluj-Napoca aveva lasciato l'allenatore Francisco Roig. “Alla fine dei conti, voglio solo colpire la palla negli angoli e con forza - aveva dichiarato -. Mi sembra di proporre tutta questa varietà, ma non sta funzionando come vorrei. Devo solo lavorare per giocare in modo più simile a come giocavo quando ero più giovane. Ho sempre cambiato direzione, preso la palla in anticipo e ci ho provato”.

Il gioco di Oliynykova ha costretto Raducanu a essere più paziente perché anche con le spalle al muro l’ucraina ha lottato con tutte le sue forze. Raducanu era in vantaggio di un set e per 3-1 nel secondo prima che Oliynykova pareggiasse il conto aggiudicandosi cinque game consecutivi. La britannica ha dovuto recuperare uno svantaggio di 2-1 con break nel set decisivo e fronteggiare il ritorno della sua avversaria che nell’ottavo gioco ha cancellato due match-point e che nel nono si è procurata due opportunità di riaprire l’incontro prima di arrendersi al terzo match-point.

Un primo piano di Oleksandra Oliynykova (foto Transylvania Open)

Un primo piano di Oleksandra Oliynykova (foto Transylvania Open)

Oliynykova, la cui gioia in campo, i simpatici tattoo sul viso (in omaggio alla Transilvania stavolta ha scelto dei piccoli pipistrelli, ovviamente non permanenti), il tennis personalissimo e il sostegno determinato e sincero al suo paese natale, l'Ucraina, devastato dalla guerra, hanno trovato riscontro nei tifosi in questa stagione, ha ricevuto una standing ovation mentre lasciava il campo, con Raducanu che si è unita al pubblico.

Il risultato ha interrotto una serie di sei sconfitte consecutive al terzo per Raducanu, che vince la sua prima partita in tre set dal successo sulla statunitense Ann Li al primo turno di Eastbourne lo scorso giugno.

Sabato Emma si giocherà il suo secondo titolo in carriera con la beniamina di casa Sorana Cirstea, n.30 WTA e terza testa di serie (la 35enne di Bucarest ha già annunciato il ritiro a fine stagione) che nell’altra semifinale ha regolato per 60 63, in appena 56 minuti, un’altra ucraina, Daria Snigur, n.144 del ranking, proveniente dalle qualificazioni.

Raducanu ha vinto in due set l’unico precedente con Cirstea, disputato al terzo turno sull’erba di Wimbledon nel 2021, il torneo che lanciò la britannica.

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