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Cecchinato e Passaro vincono in due set, mentre Guerrieri ha bisogno di tre parziali contro Holmgren. Fuori invece Maestrelli, Brancaccio, Travaglia e Napolitano
di Samuele Diodato | 24 agosto 2026
Con una prestazione deluxe al servizio, Francesco Passaro ha esordito con una vittoria nelle qualificazioni dello US Open. Il perugino, n.207 ATP, ha battuto il britannico Felix Gill (n.213) per 76(3) 62. Col senno di poi, è facile individuare nel primo parziale la chiave di volta del match. In apertura, infatti, entrambi i giocatori sono attaccabili al servizio: Passaro chiude il primo set col 92% di punti vinti sulla prima, e Gill si difende con un solido 70%. Dal 3-2 nel tie-break, l'italiano piazza due minibreak consecutivi che piegano le speranze dell'avversario e instradano benissimo l'incontro.
Alla ripresa, d'altronde, Passaro vola sul 3-1 aggiudicandosi, dall'1-1, due game di fila da 14 punti. Resta all'89% a fine partita il rendimento con la prima, un'arma fondamentale su campi del genere per provare a dire la sua. Al secondo turno, affronterà o Tom Gentzsch (n.145 e n.29 del tabellone) o Pol Martin Tiffon (n.210).
Andrea Guerrieri (n.187) ha battuto col punteggio di 63 67(4) 62 il danese August Holmgren (n.244). L'italiano inizia con break nel quinto game che per la verità gli permette di incamerare il primo set senza molti intoppi, affidandosi con qualità ai propri turni di battuta. Allo stesso tempo, però, il servizio smette di essere un fattore nel secondo parziale. Guerrieri, sotto 1-3, ritrova precisione e costanza, pareggiando i conti ed arrivando anche a servire per il set sul 5-4.
Andrea Guerrieri (foto Serafini)
L'immediato rientro di Holmgren sposta però l'inerzia dalla parte di quest'ultimo, col tie-break che gira sul 4-4, quando lo scandinavo si aggiudica gli ultimi tre punti. Il set decisivo, però, è fortunatamente di nuovo ad appannaggio di Guerrieri, che si impone con ottimo margine, facendo segnare due break. Il prossimo avversario di Andrea sarà l'austriaco Joel Josef Schwaerzler (n.171).
Anche Marco Cecchinato è già al secondo turno delle qualificazioni. L'azzurro, n.166 ATP, ha sconfitto col punteggio di 76(4) 64 il britannico Liam Broady, n.197. Un solo break ha fatto la differenza nel match, dopo che Cecchinato ha controllato il tie-break del primo parziale gestendo la fuga iniziale sul 4-0. Nel secondo, infatti, il trentatreenne annulla la pericolosa palla break sul 2-2, e poco "scappa" finalmente sul 4-2, tenendo senza particolari patemi i due successivi turni di battuta per chiudere l'incontro. Al secondo turno se la vedrà contro il lituano Vilius Gaubas, n.120 al mondo e n.14 del seeding.
Niente da fare invece per Francesco Maestrelli (n.168). Vinto il primo set al tie-break come Cecchinato, il tennista classe 2002 ha poi patito il rientro di Toby Samuel (n.110 e n.7 del tabellone), vittorioso dopo un'ora e 58 minuti di gioco col punteggio di 67(2) 63 61.
Poco più tardi, Raul Brancaccio (n.223) si è arreso col punteggio di 62 61 al brasiliano Thiago Seyboth Wild (n.198).
Stefano Travaglia (n.147) ha lottato per due ore e 34 minuti contro il britannico Harry Wendelken, ma alla fine ha ceduto con lo score di 64 36 63. Dopo il primo set perso, ed uno scambio di break in apertura di secondo, il marchigiano è parso padrone della partita a partire dall'1-1. Il break nel sesto gioco lo issa sul 4-2 e gli consegna sì il secondo parziale, ma nella frazione finale tutto torna in ballo con grande incertezza. Travaglia spinge, ma nel primo game del terzo vede sfuggire la palla break. Wendelken, invece, concretizza la sua chance nell'ottavo gioco, tenendo poi la battuta sul 5-3 per ottenere il pass per il secondo turno.
Battuto anche Stefano Napolitano,n. 228, che si è arreso 64 75 allo statunitense Mackenzie McDonald, n. 146.