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Vittoria in quattro set per Darderi che avanza al secondo turno. Subito eliminati invece Arnaldi e Cinà
31 agosto 2026
Luciano Darderi ha battuto all'esordio il britannico Wendelken, sconfitto 62 36 62 75. E' suo l'unico altro successo italiano di giornata in singolare maschile, oltre alla vittoria di Matteo Berrettini su Stan Wawrinka. Fuori infatti Matteo Arnaldi, battuto 57 63 62 76(8) dall'australiano James Duckworth, e Federico Cinà che ha vinto solo un game nella seconda parte del match contro Michelsen interrotto ieri per la pioggia sull'1-1 nel secondo set. Lo statunitense si è imposto 64 61 60.
Darderi b. Wendelken 62 36 62 75
Nel primo set Darderi fatica a far pesare il suo status di testa di serie. Wendelken si dimostra reattivo, deciso a giocarsi le sue chance e l'italiano alterna affondi vincenti a scambi poco efficaci col risultato di scrollarsi di dosso il suo rivale al costo di ripetuti game decisi dopo oltre dodici punti. Per quanto incamerato il vantaggio, l'andamento del match infonde coraggio al britannico sempre più intraprendente, e Darderi è spesso costretto ad accettare scambi senza trovare la chiave per potersene intestare l'inerzia: perde due volte consecutivamente la battuta, va sotto 5-3 prima di dimezzare lo svantaggio salvo poi consegnare il set al termine di un game durato ben ventidue colpi.
Ad inizio terzo set, dopo oltre due ore di partita, Darderi somma ben 30 gratuiti, due in meno del suo rivale capace però di trovare ben 33 vincenti, e un rendimento con la prima inferiore al 60%. Dopo un breve rientro negli spogliatoi, al rientro il gioco dell'azzurro pare aver ritrovato la corrente capace di accenderlo e Wendelken può ben poco per arginarne l'irruenza. L'inerzia del match è ormai tutta dalla parte del n.22 del mondo che anche nel quarto trova subito il break che si pensava potesse bastare per traghettarlo placidamente verso l'epilogo. Un ennesimo black-out al servizio riporta invece il britannico in partita e Darderi deve sudare altri diciotto punti prima di riuscire a strappare per l'ultima volta il servizio al suo rivale e presentarsi alla battuta per chiudere una partita complicatasi fin troppo e che si spera possa ora servirgli da rodaggio definitivo fin dal prossimo match che l'attende contro il ceco Srvcina.
Duckworth b. Arnaldi 57 63 62 76(8)
Esordio amaro per Matteo Arnaldi. Il sanremese ha perso in quattro set contro il n.71 del mondo James Duckworth al termine di un match che l'azzurro per ben sei volte non è riuscito a prolungare al quinto set. Il livello c'è, aveva dichiarato Arnaldi nelle settimane di vigilia del torneo, definendo il suo tennis arricchito nella proposta e nella varianti. Duckworth si è rivelato avversario scomodo, capace di strozzare sul nascere ogni tentativo dell'azzurro di alzare il livello dell'incontro, caratterizzato da un buon rendimento alla risposta di entrambi e decisosi all'insegna dell'intraprendenza dell'aussie, più coraggioso quando si è trattato di andarsi a prendere i punti chiave del match.
Il primo set era parso un buon viatico per Arnaldi, caparbio nel restituire subito il break incassato in avvio e cinico nel mettere a segno quello decisivo ai fini del vantaggio. Nei due successivi parziali, complice anche un calo alla battuta, Arnaldi si è così ritrovato ad affrontare ben dieci palle break senza riuscire a cambiar passo e a dare impulso al suo gioco centrando appena nove vincenti a fronte dei ventuno messi a segno dal suo rivale che, solido e monocorde, ha continuato a scavare il suo solco.
Nel quarto il copione pareva esser finalmente cambiato con Arnaldi bravo prima a cancellare quattro palle break e reattivo nel quarto game a trovare finalmente il varco giusto alternando traccianti dal fondo ed educati tocchi sotto rete. Garantitosi il tie-break, il sanremese ha tentato il tutto per tutto costruendosi quattro set point salvo poi ritrovarsi invischiato nella bagarre di un tie-break in cui ha visto volar via altre due chance per portare la contesa al quinto. Sudatissimo, Duckworth ha tenuto attendendo il momento giusto per recarsi alla battuta e convertire alla seconda occasione utile il match point che lo qualifica al secondo turno dove affronterà il cinese Wu.
Michelsen b Cinà 64 61 60
Fino all'interruzione per pioggia di ieri, il 19enne Federico Cinà (181 ATP) era riuscito a rimanere pienamente in partita contro lo statunitense Arthur Michelsen (46). Atteggiamento spavaldo, tennis offensivo, bel rovescio lungolinea, Cinà ha pagato il primo break subito nel game conclusivo del primo set. Il maltempo ha costretto gli organizzatori a sospendere il match sul 6-4 1-1 15-30, con Michelsen al servizio.
Alla ripresa, però, si è visto tutto un altro match. Cinà, ex numero 4 e semifinalista allo US Open da junior, ha perso undici game di fila e subito la quinta sconfitta su cinque incontri contro Top 50. Michelsen, totalmente padrone del campo, raggiunge il secondo turno per la terza volta allo US Open. Lo attende il vincente del match tra Brandon Nakashima e Sebastian Baez con l'obiettivo di eguagliare il terzo turno centrato quest'anno al Roland Garros, dove è stato battuto al quinto set da Rafa Jodar (a.m.).
“Rispetto a ieri lui ha giocato meglio mentre io sono sceso un po’ di livello. Sicuramente oggi c'è stata molta differenza, e questo è un aspetto su cui devo lavorare e migliorare ancora molto. Quando le cose non vanno bene, nei giorni in cui non mi sento molto energico, devo trovare la forza di lottare, devo restare lì e invece mi lascio un po' andare. Nel primo game quando ho avuto quelle palle break, o nel secondo game quando ho fatto quattro errori... devo sempre continuare a lottare, perché alla fine qualcosa di buono può sempre accadere. Sto lavorando su questo aspetto, anche perché in questa stagione mi è già accaduto di perdere qualche partita in questo modo. Non riesco a lottare come vorrei e mi lascio un pochino andare; devo lottare anche quando non sento buone sensazioni nei colpi o sto facendo tanti errori. Sono dispiaciuto che sia successo oggi e proprio qui, però dobbiamo vedere anche il lato positivo: ho fatto due bei match, ho superato le qualificazioni e questo è molto positivo. Le qualificazioni negli Slam sono sempre molto difficili, credo di essere stato bravo per il modo in cui ho lottato in momenti non facili. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento, il modo in cui sono riuscito a stare in campo" ha detto Federico Cinà.