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Sul cemento di Flushing Meadows la kazaka (n.2), che da lunedì sarà la trentesima numero uno WTA, batte in rimonta la statunitense (n.4) raggiungendo la quarta finale Slam in carriera. Sabato punta a conquistare il suo terzo trofeo Major
Tiziana Tricarico | 11 settembre 2026
Altro che appagata! Poco più di 24 ore dopo la matematica certezza della conquista dello scettro mondiale Elena Rybakina ha tenuto fede al suo proposito (“Ora il mio obiettivo è vincere il torneo”) qualificandosi per la sua prima finale allo Us Open, ultimo Slam stagionale in corso sul cemento di Flushing Meadows (con un montepremi record di 108 milioni di dollari) a New York, trasmesso in chiaro su SuperTennis e SuperTennis Plus.
In semifinale la 27enne di origini moscovite, n.2 del ranking e del seeding, mai così avanti nel Major a stelle e strisce, ha superato in rimonta per 36 64 64, in due ore e nove minuti di partita, la statunitense Coco Gauff, n.4 del ranking e del seeding, trionfatrice a New York nell’edizione del 2023. “Certo che ero nervosa dopo aver perso il primo set - le parole di Elena a caldo -. Ma ho fatto un respiro profondo e mi sono detta che dovevo lottare. La tattica in finale contro Aryna? Lei è una giocatrice incredibile. Dovrò sicuramente servire molto meglio di oggi e rimanere aggressiva”.
Sabato infatti Rybakina si giocherà il titolo con colei che, dopo 99 settimane in vetta (107 quelle complessive in carriera), sta per essere spodestata: la bielorussa Aryna Sabalenka. Sarà il 18esimo confronto tra le due - il terzo in una finale Slam (all’Australian Open del 2023 ha vinto Aryna, quest’anno Elena) - con Sabalenka avanti per 10 a 7 dopo le vittorie di marzo in finale ad Indian Wells ed in semifinale a Miami. Curiosamente le due non si sono mai affrontate a New York. Dal 1988, è solo la seconda volta che due giocatrici si incrociano in finale sia a Melbourne che a New York nella stessa stagione: nel 1994 ci riuscirono Steffi Graf e Arantxa Sánchez Vicario.
Il bilancio dei precedenti era in parità con Coco vincitrice in tre set tirati al secondo turno di Montreal nel 2022 ed Elena a segno sempre in tre set e sempre a Montreal in semifinale quest’anno. Giocando sull’Arthur Ashe Stadium “sold out” - in tribuna anche l’ex First Lady Michelle Obama - Gauff conquista il primo set grazie a un unico break nel sesto gioco e a ben 18 gratuiti della rivale, chiudendo 6-3. La kazaka lascia il campo durante la pausa e, al suo ritorno, alza il livello del suo tennis adottando uno stile più aggressivo, mettendo i piedi in campo per colpire e -per la prima volta - cercando la via della rete.
Nel secondo parziale, infatti, Rybakina riduce il numero degli errori volando sul 4-1 (break nel quarto game): la statunitense la riagguanta sul 4 pari (contro-break nel settimo gioco) ma la kazaka le strappa nuovamente la battuta nel decimo game pareggiando il conto dei set (6-4). Rybakina non trasforma due palle-break nel sesto gioco della frazione decisiva ma sfrutta l’occasione nell’ottavo game (5-3): con un gran passante di rovescio, però, Coco firma in contro-break alla prima opportunità del set riaprendo il discorso (5-4). Elena però non si scompone e chiude - con un altro break - al primo match-point, su uno smash messo di poco fuori dalla statunitense (6-4).
Quest’anno Rybakina ha vinto 9 delle 14 sfide giocate contro top ten, le ultime due proprio con Gauff. Contro Coco fondamentale è stato - come sempre - il rendimento al servizio, decisamente cresciuto dopo il primo set. Per la kazaka 5 ace - portando a 399 il totale stagionale, record - e 2 doppi falli, il 55% di prime in campo con il 76% dei punti vinti oltre ad un 56% di punti conquistati anche con la seconda di servizio.
Ha messo a referto 22 vincenti - sono 1.601 quelli in questo 2026, altro primato - contro 39 gratuiti, dei quali ben 18 commessi nel primo set (20 contro 32 il bilancio di Gauff), ed ha chiuso conquistando complessivamente 88 punti contro gli 82 della statunitense.
Con questa vittoria Rybakina diventa la quinta tennista negli ultimi due decenni a raggiungere sia la finale dell’Australian Open che quella allo US Open nello stesso anno, insieme ad Henin (2006), Azarenka (2012 e 2013), Kerber (2016) e Sabalenka (2023, 2024, 2025 e 2026). Per Elena sarà quarta finale Slam: ne ha vinte due, a Wimbledon nel 2022 battendo Jabeur e all'Australian Open quest'anno superando proprio Sabalenka.