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La prossima regina del tennis mondiale, la 30esima dell’Era Open, ha le idee chiare sulla finale di sabato: “Dovrò scendere in campo con tutta l’energia che ho”
Tiziana Tricarico | 11 settembre 2026
Non sono bastati nemmeno i 24mila spettatori dell’Arthur Ashe Stadium, praticamente compatti nel sostenere la sua avversaria Coco Gauff, a dissuaderla. Elena Rybakina in questo Us Open ha deciso che vuole arrivare in fondo. E legittimare quella corona mondiale appena sottratta ad Aryna Sabalenka. “Contro Coco è stata una partita incredibile, davvero molto combattuta. Sono felicissima, orgogliosa. Insomma, non so, non riesco a trovare altre parole, ma sono decisamente molto soddisfatta”, ha esordito la kazaka in conferenza stampa.
In questo 2026 Rybakina ha vinto match che in passato avrebbe perso: “Penso di avere ora un ottimo team intorno a me, persone in gamba. Questo mi aiuta sicuramente. Nell’ultimo anno sono successe molte cose fuori dal campo. Credo che ora tutta la mia attenzione sia concentrata sul tennis. Non riesco sempre a dare il meglio di me, ci sono sempre alti e bassi, ma penso che stiamo facendo un ottimo lavoro, prendendo le decisioni giuste in determinate situazioni, perché ogni giorno è una sfida. Inoltre, non sto certo diventando più giovane e fisicamente ci sono sempre dei problemi: alcuni restano, a volte diventano addirittura più evidenti, altre volte migliorano, e dobbiamo sempre lavorare su di essi. Ecco perché è importante circondarsi delle persone giuste. Credo che senza di loro sarebbe molto difficile raggiungere questo livello. Spero che, se facciamo tutto nel modo giusto e continuiamo a lavorare sodo, io possa rimanere ai massimi livelli più a lungo. Quindi, sì, penso che sia l’insieme di tutte queste cose, oltre all’esperienza maturata negli ultimi anni nel circuito, a portare a questo tipo di risultati”.
Elena ha decisamente “rovinato la festa” alle migliaia di fan a stelle e strisce: “Non lo so, a dire il vero. Mi sembra che sia stata una partita fantastica e, ovviamente, oggi molte persone volevano che vincesse Coco. È normale. Penso che tutti lo capiscano. All’inizio mi è sembrata un’atmosfera molto piacevole, ed è stato solo alla fine, quando ero in vantaggio nel terzo set, che il pubblico l’ha davvero sostenuto molto. Ma ho cercato di concentrarmi su me stessa, ho cercato di non ascoltare. Mi sembra che per me fosse anche la prima partita sull’Arthur Ashe di sera. Mi sono goduta l’atmosfera anche se il pubblico tifava soprattutto per lei”.
Prossimo ostacolo l’attuale - ma a breve ex - regina del tennis mondiale, nel remake della finale di Melbourne: “Ci siamo affrontate molte volte. Ci siamo anche allenate insieme in passato. È una giocatrice molto aggressiva. È difficile affrontarla, sia mentalmente che fisicamente, perché ha un gioco potente e un servizio pericoloso. Dovrò scendere in campo con tutta l’energia che ho, sfoderare il mio miglior servizio contro Aryna e, sì, prendere le decisioni giuste al momento giusto, perché il più delle volte il punteggio è molto serrato. È proprio lì che le decisioni fanno la differenza. Vedremo cosa succederà, ma sicuramente farò del mio meglio e darò tutto. Sarà una partita importante e, trattandosi di una finale, onestamente mi sembra che non conti chi ci sia dall’altra parte. Vuoi solo vincere e dare il meglio di te. D'altra parte, però, non voglio mettermi troppa pressione, perché siamo tutte molto vicine in classifica. Anche se qualcosa dovesse andare storto, avrò comunque altre opportunità, altri tornei fino alla fine dell’anno. Ci sproniamo a vicenda quando giochiamo queste partite, e si capisce chiaramente su cosa bisogna lavorare di più. Penso che sia fantastico giocare contro qualcuno che ti spinge fino al limite”.