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La ceca chiude il primo set al tie-break, e poi ottiene il break decisivo nel nono game del secondo set. Giocherà la prima semifinale in carriera a Londra, la quinta in un torneo dello Slam
di Samuele Diodato | 07 luglio 2026
"Third time's the charm", recita un famoso proverbio inglese. E almeno per oggi, Karolina Muchova l'ha preso alla lettera. La terza volta è stata quella buona, per la ceca, che dopo i due quarti di finali persi a Wimbledon nel 2019 e nel 2021, ha sconfitto Naomi Osaka col punteggio di 76(4) 64 per regalarsi la prima semifinale in carriera ai Championships, la quinta in assoluto nei tornei del Grand Slam.
Sfidava l'ex n.1 del mondo dopo averla già superata in finale a Bad Homburg, due settimane fa (con la giapponese ritiratasi per un problema fisico), e l'ha battuta con un punteggio "di misura", ma dando l'impressione di essere più centrata, più misurata nelle scelte e più pronta di Osaka, a sua volta apparsa comunque ancora in ottima forma dopo aver eliminato Aryna Sabalenka agli ottavi.
The Magnificent Muchova ??
— Wimbledon (@Wimbledon) July 7, 2026
Karolina reaches her first Wimbledon semi-final ????#Wimbledon pic.twitter.com/EJfRzudKvR
"Ho perso tre volte su questo campo nei tre match giocati sul Campo 1 in carriera, sono felicissima di avercela fatta finalmente - ha detto a fine partita -. Ero nervosa, lei è una grande atleta e ci conosciamo molto bene, so che non potevo perdere la concentrazione perché lei è capace di sfruttare la minima occasione che le viene concessa. Adoro giocare sull'erba, cerco di godermela perché una stagione molto breve e sono davvero felice di essere alla seconda settimana di Wimbledon".
Con questo risultato, nell'Era Open è la quarta giocatrice dalla Repubblica Ceca a raggiungere almeno una semifinale in tutti i quattro grandi tornei del tennis dopo Hana Mandlikova, Jana Novotna e Karolina Pliskova. Al Roland Garros del 2023, la tennista classe 1996 di Olomouc ha giocato e perso la sua unica finale major contro Iga Swiatek. Per potersi regalare la seconda, giovedì dovrà superare Coco Gauff, vittoriosa invece in tre set contro Jessica Pegula.
È brillante come due giorni fa l’avvio di match di Osaka, che però manca della necessaria continuità per sfruttare a pieno l’incisività dei propri colpi. Per due volte, nei primi due turni di risposta, l’ex n.1 del mondo mette a segno il break (il secondo anche con un gran passante di dritto). In entrambi i casi, però, non riesce a consolidare il vantaggio, restituendo immediatamente il turno di battuta.
Osaka in azione di rovescio (Getty Images)
Mentre Muchova cresce al servizio (e non perderà mai più la battuta, chiudendo con l’80% di punti vinti sulla prima), Osaka ha da preoccuparsi anche lei di fronte al tennis aggressivo dell’avversaria, che si procura una palla break sul 3-2 con una volée vincente. Anche la nipponica però risponde presente con una prima vincente, e preannuncia il tie-break.
Entrambe si destreggiano infatti molto bene nella seconda parte del primo parziale, con un Muchova ancora perfetta nel cancellare il break point sul 5-5 grazie all’uno-due siglato dal servizio e dal dritto in chiusura. Il dritto, d’altronde, è il colpo che decide anche il set, da una parte e dall’altra. Osaka nel sbaglia due e concede i due minibreak che scavano il solco definitivo sul 5-1 per Muchova. Che non chiude sulle prime due palle set, ma sulla terza trova appunto un super dritto dal centro del campo, in avanzamento, lasciando immobile l’avversaria.
Nel secondo parziale, invece, tutto è molto più lineare, anche se le maggiori insidie in battuta sono per Osaka. Sull’1-1, è costretta ad annullare una palla break, e sul 3-3 mette a segno anche due ace per risalire dal 15-30. Altri due ace arrivano sul 4-4, ma non bastano: un doppio fallo sulla seconda palla game rimette tutto in ballo, e un dritto in rete regala la seconda chance di break a Muchova.
La n.9 al mondo non può nulla, in difesa, ma Osaka ci mette del suo con uno schiaffo al volo in campo aperto messo fuori di parecchio. Non sbaglia niente, in chiusura, Muchova, con due ace chirurgici che spalancano un grande sorriso sulla sua bocca e l’opportunità di potersi ancora divertire sulla superficie che tanto esalta la sua varietà e completezza dal punto di vista tecnico e tattico.