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Djokovic: "Sono andato a due set dal vincere uno Slam, è incredibile"

Le parole di Novak Djokovic in conferenza stampa dopo la finale dell'Australian Open 2026

di | 01 febbraio 2026

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"Credo sempre di potercela fare. Altrimenti non competerei, e l’ho detto molte volte. È fantastico essere riuscito a battere Jannik in cinque set e a lottare davvero contro Carlos in quattro set molto combattuti. Sono deluso per come mi sono sentito nel secondo e nel terzo set ma essere in finale, arrivare a due set dal vincere uno Slam resta un risultato incredibile". Novak Djokovic offre un bilancio misurato e ponderato del suo percorso all'Australian Open 2026, concluso con la sconfitta in finale contro Carlos Alcaraz, diventato il più giovane a completare il Career Grand Slam in singolare maschile.

"Il primo set è uno dei migliori che abbia giocato negli ultimi due anni" ha ammesso Djokovic, battuto 26 62 63 75. Dieci volte campione all'Australian Open, 24 volte campione Slam, il serbo sapeva bene che in una partita così, un vantaggio di un set non è risolutivo. "Carlos è un giocatore molto intelligente e completo, che ovviamente cambia tattica e adatta il suo gioco in base a come sente che l’avversario sta giocando. Ero sicuro che avrebbe cambiato le cose e alzato il suo livello. Ero pronto, ma la mia energia è crollata nel giro di due game" ha detto.

Novak Djokovic durante la premiazione dell'Australian Open 2026 (Getty Images)

Novak Djokovic durante la premiazione dell'Australian Open 2026 (Getty Images)

Australian Open, Djokovic analizza la finale

"Ho in qualche modo ritrovato energia e slancio a metà del quarto. Ho chiesto al pubblico di farsi sentire, e lo ha fatto. Sì, un brutto errore sul 4 pari e palla break, e quel dritto…, sì mi ha tradito nei momenti importanti" ha spiegato Djokovic, ancora sospeso tra l'orgoglio per aver raggiunto una finale da lui stesso inattesa e la convinzione di poter ancora battere i migliori del mondo.

"Credo sempre di poter vincere un altro Slam, di poter vincere ovunque giochi. Ma non mi aspettavo di arrivare in finale qui. Negli ultimi anni ho abbassato le mie aspettative, e penso che questo mi permetta anche di lasciare andare un po’ di quello stress aggiuntivo inutile. Non voglio essere sopraffatto dalla tensione, dalla pressione - ha spiegato - Fa anche un po’ piacere non essere sempre il principale favorito per vincere gli Slam. Penso che questo ti dia un po’ di motivazione extra, soprattutto quando arrivi alle fasi finali".

Il serbo sottolinea con fierezza la vittoria in semifinale contro Sinner. "Sono riuscito a battere Jannik, campione qui negli ultimi due anni, che aveva vinto le ultime quattro partite contro di me, in cinque set. Sono molto orgoglioso di questo" ha detto. La sconfitta in finale contro Carlos Alcaraz, nonostante le premesse, lo lascia "un po’ amareggiato". Anche se, precisa, "mi aspetto che questa sensazione si attenui o comunque non resti con me a questa intensità troppo a lungo. Ho giocato tante grandi partite, per fortuna ne ho vinte più di quante ne abbia perse. Quindi so come gestire questo tipo di situazioni dal punto di vista mentale ed emotivo Per me, il modo migliore di affrontare qualsiasi cosa dopo aver finito una competizione è stare con la mia famiglia".

Carlos Alcaraz e Novak Djokovic nella premiazione dell'Australian Open 2026 (Getty Images)

Carlos Alcaraz e Novak Djokovic nella premiazione dell'Australian Open 2026 (Getty Images)

L'omaggio a Carlos Alcaraz

Djokovic, campione più titolato negli Slam, unico con oltre 400 partite vinte nei major e almeno 400 settimane da numero 1 del mondo, rende infine omaggio al giovane avversario già capace di raggiungere traguardi storici. "I risultati sono la testimonianza della sua già straordinaria carriera. Penso che tutto quello che si dice di Carlos sia meritato, sia da parte dei colleghi sia dell’intera comunità tennistica. È un ragazzo molto educato, con buoni valori, una bella famiglia. Ovviamente è già un tennista leggendario che ha lasciato un segno enorme nella storia del tennis, e ha solo 22 anni. E' impressionante".

Dal loro primo confronto diretto, nel 2022, "è migliorato fisicamente, mentalmente, nel gioco - ha detto Djokovic - È sempre alla ricerca di innovare se stesso e il suo tennis, ed è esattamente la mentalità che va coltivata per diventare un campione. Non è mai abbastanza accontentarsi del proprio gioco. Devi progredire, altrimenti regredisci, perché tutti gli altri progrediscono. Se Carlos è riuscito a ottenere già a questa età sette Slam e tutti gli altri riconoscimenti, sta andando avanti a tutta velocità. E poi c'è Sinner, ovviamente. Loro due si contenderanno i titoli più importanti. Poi - scherza - i giovani come me cercheranno di rincorrerli".

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