Lo spagnolo è il più giovane di sempre a vincere almeno una volta i quattro major. Nell'Era Open, nessuno aveva vinto tutti gli Slam alla prima finale in ciascuno di questi
di Samuele Diodato | 01 febbraio 2026
Pronti, partenza, via e… obiettivo raggiunto. Ed è così, quasi da sempre, per Carlos Alcaraz. L’Australian Open era l’obiettivo principale del 2026, e oggi, 1° febbraio, ce l’ha fatta. Battendo Novak Djokovic – che aveva vinto tutte e 10 le finali giocate a Melbourne – lo spagnolo (n.1 al mondo) è diventato il nono uomo della storia a completare il Career Grand Slam, ovvero l’impresa di vincere almeno una volta tutti i quattro major.
Prima di lui, ci erano riusciti, in ordine, Fred Perry (1935), Don Budge (1938), Rod Laver (1962), Roy Emerson (1964), Andre Agassi (1999), Roger Federer (2009), Rafael Nadal (2010), Djokovic (2016). Con i suoi, 22 anni a 272, però, Alcaraz è anche il più giovane a farcela, superando il record precedentemente stabilito da Don Budge a 22 anni e 363 giorni. Tra gli otto, inoltre, soltanto Fred Perry aveva vinto tutti quattro tornei alla prima finale in ciascuno di essi.
22, 258 - Carlos Alcaraz (22y 258d) is now the youngest male player in tennis history to complete the Career Grand Slam, surpassing Don Budge (22y 355d) in 1938. Unfathomable.#AusOpen | @AustralianOpen @atptour pic.twitter.com/fKBx0spZe0
— OptaAce (@OptaAce) February 1, 2026
I "MAGNIFICI NOVE" DEL CAREER GRAND SLAM (DAL PIÙ GIOVANE AL MENO GIOVANE)
Carlos Alcaraz – 22 anni, 272 giorni - Australian Open 2026
Don Budge* – 22 anni, 363 giorni - Roland Garros 1938
Rod Laver* – 24 anni, 32 giorni - US Open 1962
Rafael Nadal – 24 anni, 102 giorni - US Open 2010
Fred Perry* – 26 anni, 15 giorni - Roland Garros 1935
Roy Emerson* – 27 anni, 244 giorni - Wimbledon 1964
Roger Federer – 27 anni, 303 giorni - Roland Garros 2009
Novak Djokovic – 29 anni, 15 giorni - Roland Garros 2016
Andre Agassi – 29 anni, 68 giorni - Roland Garros 1999
*ottenuto prima dell'Era Open (iniziata nel 1968), quando i professionisti non erano ancora ammessi nei major
A proposito di precocità, Alcaraz è anche diventato il secondo dopo Bjorn Borg a vincere sette Slam prima di compiere 23 anni (lo svedese lì compì però proprio durante il corso di quel suo titolo, al Roland Garros 1979). Lo svedese, esattanebte come lo spagnolo, vinse il titolo alla 20esima partecipazione nel main draw di uno Slam, dato nel quale entrambi superano i Big Three.
7 - Carlos Alcaraz has claimed a seventh Men’s Singles title at Grand Slam events, equalling Bjorn Borg (7) for the most any under-23 player in the Open Era. Flash.#AusOpen | @AustralianOpen @atptour pic.twitter.com/BffYA8Yaam
— OptaAce (@OptaAce) February 1, 2026
Limitatamente all’Australian Open, il dato più importante è certamente quello che lo vede come “regicida”, il primo e unico ad aver sconfitto Djokovic in finale nel suo giardino, dove è primatista assoluto nella storia con dieci Norman Brookes Challenge Cup, il trofeo intitolato alla leggenda del tennis australiano.
Curiosamente, il primo trionfo nell’Happy Slam è arrivato per il tennista di Murcia alla quinta apparizione nel torneo. Tra i vincitori degli ultimi anni è accaduta la stessa cosa a Jannik Sinner (2024), Rafael Nadal (2009) e Roger Federer (2004).
Tornando alla vittoria su Djokovic, ora il bilancio è sul 5-5 negli scontri diretti, e di 4-2 nei major. In questa categoria, solo Federer (6) e Nadal (11) hanno battuto più volte l’ex n.1 al mondo, in vetta per un totale di 428 settimane dal 2011 al 2024. A dare maggior rilievo al risultato, è anche il bilancio immacolato di Alcaraz nelle finali Slam contro un rivale che oggi disputava la 38esima in assoluto in carriera. Il classe 2003 è infatti avanti sul 3-0 dopo aver vinto a Wimbledon nel 2023 e 2024. A questo livello, solo Nadal ha inflitto più ferite al serbo (cinque in totale, tre al Roland Garros e due allo US Open).
Mentre “Nole” ha mancato il suo 25esimo major, per Alcaraz si tratta del 25esimo titolo complessivo sul circuito maggiore. Tolti i 101 successi del campione di Belgrado, ora lo spagnolo è al secondo posto in solitaria tra i giocatori in attività, avendo staccato sia Sinner che Alexander Zverev, entrambi a quota 24. Secondo Opta, è il più "rapido" dalla nascita dell'ATP (1990) ad arrivare a 25 trofei, con "soli" 86 main draw giocati.
25 - Since the inaugural ATP Tour season in 1990, Carlos Alcaraz (86) has now taken the fewest main draws to achieve 25 career ATP-level titles. Rush.#AusOpen | @AustralianOpen @atptour pic.twitter.com/7oYDSXPcdq
— OptaAce (@OptaAce) February 1, 2026
Sinner era stato anche l’ultimo a vincere consecutivamente lo US Open (ultimo Slam della stagione) e l’Australian Open (primo della successiva). Anche in questo caso, la “rosa” dei tennisti capaci di riuscirci nell’Era Open è ristrettissima, includendo solamente Djokovic (tre volte), Federer (due), Agassi (due), Pete Sampras (due) e Ken Rosewall (tra il 1970 ed il 1971).
Nei quattro grandi tornei in generale, col successo australiano continua il “duopolio” Sinner-Alcaraz, che si sono divisi gli ultimi nove (5 per Alcaraz, 4 per l’azzurro), dall’Australian Open 2024 ad oggi. Questa striscia eguaglia quella firmata da Djokovic e Nadal tra il 2010 ed il 2012 ed è la seconda più lunga di sempre dopo quella di 11, siglata invece da Nadal e Federer tra il 2005 ed il 2007.
Sorride, in ultimo, anche il ranking per “Carlitos”, che rafforza la sua leadership su Sinner e sigla il suo nuovo record per numero di punti. Nella classifica ufficiale di lunedì 2 febbraio avrà 13.650 punti, con un vantaggio di 3.350 sul suo rivale (10.300), che ha mancato la difesa del titolo all’Australian Open. La sfida, tra i due, ripartirà presto, anche se al Roland Garros – perché è negli Slam più che altrove che si fa la storia – mancano ancora più di tre mesi.