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Noskova: "Quando mi sento rilassata gioco al meglio"

Le parole della ceca Linda Noskova dopo la vittoria in semifinale a Wimbledon contro Marta Kostyuk

10 luglio 2026

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"Sogni sempre di vivere momenti così ,a quando succede davvero, non sai come reagire o come renderti conto di quello che è appena accaduto" ha spiegato Linda Noskova dopo il successo in semifinale su Marta Kostyuk che le consentirà di giocare sabato a Wimbledon la sua prima finale Slam e, comunque vada, di tornare in Top 10. 

"Sto giocando un ottimo tennis. Di solito, quando mi sento bene e rilassata fuori dal campo, è proprio allora che questo si vede di più anche in campo. Penso anche che sto sfruttando molto bene il mio stile di gioco sull'erba e questo sta dando i suoi frutti" ha aggiunto la ceca, la più giovane delle quattro semifinaliste, che quest'anno ha vinto a Berlino il suo primo titolo WTA su questa superficie.

Nella prima finale tra connazionali a Wimbledon dallo scontro in famiglia tra Serena e Venus Williams nel 2009, Noskova affronterà Karolina Muchova. "Non ci eravamo mai conosciute davvero fino a un paio d'anni fa, quando sono entrata nel circuito. Abbiamo trascorso tanto tempo insieme alle Olimpiadi a Parigi nel 2024, giocavamo il doppio insieme e siamo andate vicinissime a vincere una medaglia. È una grande giocatrice e una splendida persona - ha detto - Ricordo che ho visto la sua finale al Roland Garros contro Iga e facevo il tifo per lei. Mi piace sempre vedere le giocatrici ceche ottenere dei successi".

La Cecoslovacchia prima, e la Repubblica Ceca poi, ha una lunga tradizione di successo a Wimbledon in singolare femminile. Valgano per tutti i successi di Martina Navratilova, che ha trionfato da cittadina statunitense ma era nata nell'allora Cecoslovacchia, di Jana Novotna o di Petra Kvitova. 

"Direi che è quasi una tradizione. Credo che in Repubblica Ceca cresciamo tutte più o meno con lo stesso tipo di formazione tennistica e lo stesso stile di gioco, anche se poi ognuna è diversa - ha detto Noskova in conferenza stampa - Siamo giocatrici molto creative, direi, e l'erba ci permette di sfruttare tutte le sfaccettature del nostro tennis: un tempo il serve&volley, oggi gli slice e le volée. Abbiamo tutte queste risorse e l'erba ci consente di valorizzarle. E si vede. Sono orgogliosa che il mio Paese  prodotto così tante grandi campionesse. Abbiamo tantissime scuole tennis e tanti allenatori straordinari che hanno lavorato con alcuni dei migliori giocatori del mondo".

La gioia di Linda Noskova a Wimbledon (Getty Images)

La gioia di Linda Noskova a Wimbledon (Getty Images)

Proprio grazie a Petra Kvitova, campionessa a Wimbledon nel 2011 e nel 2014, Noskova ha scoperto il tennis, da bambina davanti alla tv, come ha raccontato nell'intervista a caldo. "I miei genitori hanno iniziato a giocare semplicemente per divertimento. Mia madre è sempre stata una grande appassionata di tennis, ma non aveva mai giocato prima - ha detto in conferenza stampa - Quando hanno cominciato, io correvo in giro per il campo cercando di fare quello che facevano loro. È diventato un hobby. E poi si è trasformato in questo. Allora consideravo tutti i tornei allo stesso modo. Non avevo nemmeno idea di cosa servisse per arrivare fin qui. Ovviamente da piccoli non si ha la minima idea. Se avessi saputo quanto è difficile arrivarci, ma anche quanto è meraviglioso, lo rifarei senza esitazione. All'epoca non avevo idea di quanto questo torneo fosse speciale e prestigioso. Oggi, entrando sul Centre Court io e Karolina abbiamo fatto riscaldamento stamattina: era la prima volta in assoluto che ci mettevo piede, nemmeno da spettatrice. È stato un momento molto bello. Ma sono concentrato sulla prossima partita, a torneo finito dovrò guardare le fotografie per convincermi che tutto questo sia davvero successo".

Fuori dal campo, Noskova mantiene un forte interesse per i temi legati al rispetto per l'ambiente. "Sono cresciuta in un piccolo villaggio, praticamente in mezzo al bosco, amo profondamente la natura. Nei prossimi mesi o anni vorrei fare del volontariato legato alla tutela della natura. Sono sempre stata molto attiva ogni volta che c'è stata qualche emergenza o crisi. Quando finirò la mia carriera, voglio sicuramente fare qualcosa che abbia a che fare con l'ambiente".

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