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La ceca Linda Noskova affronterà Karolina Muchova nella prima finale Slam tra connazionali in uno Slam dallo US Opèen 2017. Grazie a questo risultato tornerà in Top 10
di Alessandro Mastroluca | 09 luglio 2026
Sarà un derby ceco a decidere l'edizione 2026 di Wimbledon in singolare femminile. Sarà infatti Linda Noskova, la più giovane delle quattro semifinaliste, l'avversaria di Karolina Muchova. La 21enne, che ha vinto più partite di tutte sull'erba in singolare femminile negli ultimi due anni, ha battuto 64 64 Marta Kostyuk riscattando la sconfitta subita quest'anno a Madrid. Grazie a questo risultato, tornerà in Top 100: sarà almeno numero 8, salirà alla posizione numero 7 vincendo il titolo.
"Una semifinale Slam non è mai facile, chiunque sia l'avversaria. Ho cercato di rimanere calma e fredda, in qualche modo sono riuscita a vincere l'ultimo punto - ha detto Noskova, visibilmente emozionata nell'intervista a caldo dopo la partita - In campo mi concentro sempre solo sul mio tennis. So che quando sono al meglio posso giocarmela contro le migliori del mondo. Oggi ho ottenuto un grande risultato".
La finale tra Muchova e Noskova sarà la prima fra due connazionali in uno Slam dallo US Open 2017. A Wimbledon non si vedeva un derby dalla sfida in famiglia tra le sorelle Serena e Venus Williams nel 2009. "Karolina è una grandissima lottatrice, una giocatrice incredibile e soprattutto una bellissima persona. Sono contenta di giocare la mia prima finale Slam contro di lei" ha detto Noskova, più sciolta in campo che al microfono.
Chi vincerà, diventerà la seconda ceca nell'albo d'oro dei Championships in singolare femminile negli ultimi tre anni dopo il successo di Barbora Krejcikova in finale su Jasmine Paolini nel 2024.
La gioia di Linda Noskova a Wimbledon (Getty Images)
I primi game valgono come assestamento per Noskova, che non riesce a dare continuità al suo tennis da fondo, per Kostyuk che si avventura in qualche discesa a rete non sostenuta da un approccio all'altezza, per i tifosi che impiegano un bel po' di tempo a riempire di nuovo il Centrale dopo le emozioni di Muchova-Gauff. Quarto e quinto gioco si decidono ai vantaggi, ma la prima palla break matura solo al sesto: Noskova forza l'ucraina a sbagliare in lunghezza (30-40). Kostyuk, che si volta costantemente verso la coach Sandra Zaniewska, si tira su con il servizio. Di nuovo ai vantaggi, riesce a tenere il servizio aiutata ancora dalla prima e da un paio di potenti diritti (3-3).
Le successive palle break, tre consecutive (4-5 0-40) valgono altrettanti set point per Noskova. Kostyuk cancella il primo con una prima vincente, ma sul secondo commette doppio fallo.
Noskova, per la prima volta tra le migliori quattro in uno Slam, è la più giovane semifinalista a Wimbledon dal 2018 e la più giovane ceca a spingersi così avanti nel torneo dal 2011, dal successo di Petra Kvitova. "Non guardavo tanto tennis da piccola - ha ammesso Noskova nell'intervista a caldo - ma ricordo di aver visto la sua vittoria qui. E' stato uno dei primi momenti in cui ho scoperto l'esistenza del tennis". Nella sua prima partita sul Centrale di Wimbledon, non risente dell'emozione del momento.
Campionessa quest'anno a Berlino, dove ha vinto il suo primo titolo sull'erba ed è entrata per la prima volta in Top 10, peraltro completando una doppietta in singolare e doppio riuscito prima in stagione solo a Cristina Buc?a a Mérida, continua a servire forte e comandare gli scambi da fondo.
Troppe, invece, le incertezze da fondo di Kostyuk che viaggia a un ritmo solo ma perde continuità. I quattro errori in rete, tre diritti di fila e un rovescio, con cui perde a zero il servizio nel quarto gioco (1-3) è un manifesto della sua giornata no.
Noskova ha due chance per allungare 4-1 ma non le sfrutta: Kostyuk gioca prima una gran risposta dal centro, poi ne firma un'altra direttamente vincente, di rovescio lungolinea, in allungo. L'ucraina entra in partita, si guadagna la prima palla break del match e con un bel diritto firma il contro-break (2-3). Il cambio di passo atteso si rivela però solo l'illusione di un'inversione di rotta, di una nuova destinazione.
La partita riprende il percorso sul binario del primo set. Forte di ordine e costanza, Noskova giocherà con pieno merito la prima finale Slam della sua carriera. E ci arriverà mantenendo intatte tutte le sue abitudini: è infatti molto superstiziosa. "Faccio sempre le stesse cose la mattina, mangio le stesse cose, uso lo stesso bagno e così via. Ho almeno una ventina, una trentina di queste superstizioni" ha raccontato dopo la partita.