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Andreeva a SuperTennis: "Decisiva la forza mentale"

Mirra Andreeva commenta a SuperTennis la vittoria contro Potapova e spiega cosa sia cambiato nel suo approccio dopo il trionfo al Roland Garros

08 settembre 2026

Mirra Andreeva (Getty Images)

Mirra Andreeva (Getty Images)

Non è mai facile battere un'amica. Ancor meno se la partita è intensa, tesa, piena di colpi di scena. Mirra Andreeva non si è fatta trasportare dalle emozioni. Ha battuto 57 64 63  Anastasia Potapova, per cui ha fatto il tifo nella finale poi vinta a Wimbledon junior nel 2016. L'ha aiutata e soccorsa in occasione della caduta sul 5-3 nel terzo set che ha richiesto un trattamento medico al ginocchio sinistro, e alla fine ha centrato il primo quarto di finale allo US Open, il quinto in uno Slam.

"Penso che la chiave oggi sia stata la mia forza mentale: continuare a lottare, continuare a spingermi oltre, credere di potercela fare, qualunque cosa accada. In ogni caso non le avrei permesso di vincere facilmente. Era questo su cui cercavo di concentrarmi e sento che, alla fine, mi ha aiutato a superare il momento difficile, anche se magari non ho giocato la mia partita migliore" ha detto la campionessa del Roland Garros a SuperTennis.

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Aver vinto a Parigi qualcosa ha cambiato, anche se non si può parlare di rivoluzione nel suo approccio o nel suo gioco. "Sento di avere adesso un po’ più di fiducia in me stessa, nel senso che so di essere in grado di giocare bene in questi tornei. Sono capace di giocare meglio di quanto facessi prima e forse questo mi dà più sicurezza quando scendo in campo e affronto una partita. Per il resto, la mia mentalità è sempre la stessa. Ogni volta che gioco una partita voglio vincere".

Andreeva conferma di essere ambiziosa ed esigente. "Se mi dicono di fare qualcosa e non funziona subito, mi arrabbio, perché sento che ogni volta che faccio qualcosa deve funzionare immediatamente" ha detto, confermando il parere della sua coach, Conchita Martinez, ospite nello studio di SuperTennis a Flushing Meadows, sui giovani che vogliono tutto e subito e sulle conseguenze negative che questo può apportare. "Non so se questo possa essere un problema - conclude Andreeva -, magari può anche essere positivo, può spingerti a fare sempre meglio affinché le cose vadano bene subito".

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