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Il bilancio di Jas: "E' stato comunque un gran torneo"

Paolini ha ammesso di non essere affatto soddisfatto del livello di tennis espresso contro Kostyuk ma ha riconosciuto che è stata la sua avversaria a giocare molto meglio

di | 08 luglio 2026

Jasmine Paolini saluta il pubblico del Centre Court (foto Getty Images)

Jasmine Paolini saluta il pubblico del Centre Court (foto Getty Images)

Un quarto di finale a Wimbledon è un gran risultato. Soprattutto in una stagione in cui - fino allo Slam londinese - niente o quasi è girato per il verso giusto. Ma Jasmine Paolini saluta l'All England Club con più di un rimpianto: la sconfitta contro Kostyuk le brucia un bel po'. "È stata una partita dura. Marta ha giocato in modo aggressivo, un tennis davvero di alto livello. Io non sono riuscita a giocare come nelle partite precedenti - ha detto analizzando il match -. Penso anche che sia stata brava lei a rendermi tutto più difficile. E in questi casi cosa puoi fare…niente: ha semplicemente giocato meglio di me. Oggi ho avuto sicuramente delle difficoltà e forse mi sono anche fatta un po’ prendere dai ‘problemi’ che avevo in campo. Lei ha giocato in modo molto aggressivo, non mi lasciava molto tempo per entrare in partita e non mi ha concesso quella palla in più che credo mi sarebbe servita in certi momenti. Ero più lenta rispetto agli altri giorni, e penso che questo sia il motivo per cui il mio livello oggi è stato un po’ più basso. Anche dal punto di vista mentale è stata una prestazione un po’ sottotono, quando sono entrata in campo ho sentito che le mie gambe erano un po’ più lente del solito, e questo è stato l’aspetto peggiore, perché non riuscivo a colpire la palla come volevo e ho commesso più errori"

"Lei negli ultimi tre mesi ha giocato un tennis fantastico - ha aggiunto -: ha molta fiducia, è un’atleta straordinaria e gioca molto bene tutti i colpi. Ci sono molte cose che fa davvero bene e oggi per me è stato ancora più difficile perché non mi muovevo come avrei voluto e non mi sentivo veloce in campo. Merito suo se mi ha fatto sentire più stressata e sotto pressione. Però bisogna cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno, altrimenti ci ributtiamo giù e non voglio che succeda. Ho fatto cinque partite di fila, cosa che mi mancava da tanto tempo, e spero di potermi preparare bene per il cemento americano, per mettere dentro un po’ di benzina e un po’ di tennis, cercando di esprimermi al massimo lì".

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Il bilancio del torneo è comunqie positivo: "Adesso è difficile vedere la parte positiva, ma è stato comunque un grande torneo. Ho giocato cinque partite, ed è importante perché quest’anno ne avevo giocate poche… Sono contenta del mio livello, ma so anche che devo giocare più settimane come questa: avere più continuità aiuta in situazioni in cui sei più stanca o più stressata. L’obiettivo è cercare di giocare più incontri nella seconda metà del 2026, per avere in campo il mood che ho avuto qui a Wimbledon. La sensazione positiva è quella di essere stata competitiva nel modo giusto, con l’approccio corretto alle partite. C’è ancora un po’ di lavoro da fare, e la prossima volta vorrei poter essere più lucida ed essere fisicamente più brillante".

La testa è già allo swing estivo sul cemento nordamericano: "Per il momento sono iscritta a Washington, cosa che non avevo mai fatto - ha detto -, però è ancora in dubbio perché volevo vedere come mi sentivo qui e voglio anche valutare il mio stato di forma nei prossimi giorni. Ho bisogno anche di allenamento perché dal Roland Garros a qui abbiamo un po’ ‘tamponato’, cercando di fare allenamenti senza troppo carico. Valuterò nei prossimi giorni".

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