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Slam

US Open: Guerrieri si arrende a De Minaur all'esordio

L'australiano sconfigge l'azzurro in tre set in quella che era la sua prima partita nel main draw di uno Slam

| 02 settembre 2026

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Andrea Guerrieri in campo allo Us Open (foto USTA)

Si è rivelato insormontabile, per Andrea Guerrieri, l'ostacolo Alex De Minaur al primo turno dello US Open. Ce l'ha messa ovviamente tutta, l'azzurro numero 187 del mondo, che oggi giocava la sua prima partita in assoluto nel tabellone principale di uno Slam. Il sorteggio, dopo la cavalcata trionfale nelle qualificazioni, era stato poco clemente, ed in effetti l'australiano (numero 7 ATP e testa di serie numero 6) ha concesso ben poco al 27enne di Correggio, sconfitto col punteggio di 62 62 64.

Il break subito nel primo game è tutto figlio della tensione, con due doppi falli ed un altro gratuito a regalare il vantaggio all'avversario. Gli errori, d'altronde, sono anche frutto della sensazione che non avendo mai affrontato un Top 10 si avverte spesso, alla prima esperienza. Sul Campo 11 di Flushing Meadows, per Andrea è tutto nuovo, e l'intensità dell'australiano è difficile da reggere nello scambio.

Il secondo break arriva nel quinto game, e preannuncia la chiusura del primo parziale per 6-2. Nel secondo, il binario è simile, anche se arriva la pioggia ad interrompere tutto sul 6-2 4-2. Si riparte dopo circa due ore, e De Minaur è ancora intenzionato a lasciare le briciole all'italiano. Anche il secondo si chiude dopo otto giochi.

De Minaur in azione (Getty Images)

De Minaur in azione (Getty Images)

L'avevo detto però anche ai microfoni di SuperTennis, Guerrieri: "Nadal è la mia più grande fonte d'ispirazione". Con un punto di riferimento del genere, di mollare non se ne parla neanche nel terzo, neanche sotto 1-3. In effetti, la sua presenza mentale si nota al primo passaggio a vuoto di De Minaur, che il break lo restituisce un po' a sorpresa a suon di errori, ritrovandosi sul 3-3.

È questo il miglior momento del match dell'emiliano, che si concede anche il tempo per sognare. Nel settimo gioco mette in campo la sua solidità e opera il sorpasso sul 4-3. Dall'altra parte, il tennista aussie con sangue latino (padre uruguaiano e mamma spagnola) ci mette del suo e si "spaventa" concedendo anche uno delicatissimo 0-30 a Guerrieri. La maturità viene quindi in suo soccorso, mentre il numero 187 rimane forse un po' con l'amaro in bocca.

Da quel momento, il parziale di 12 punti a 2 - con tanto di break sul 4-4 - segna la fine del match. I sogni e gli obiettivi di Andrea, però, non finiscono qui. Il live ranking dell'ATP lo vede ad oggi rinforzare ulteriormente la sua miglior classifica (quella attuale): la proiezione dice "+24" per lui, con un'ascesa probabile sino al numero 163. Il  ranking migliora, e il suo tennis trova finalmente il palcoscenico più importante, quello di un major, in cui presenziare nel main draw rappresenta anche un sostanzioso aiuto dal punto di vista economico per rivedere al meglio le proprie ambizioni e investire ancora su sé stesso.

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