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Emma Navarro sorprende Karolina Muchova e torna agli ottavi di uno Slam per la prima volta da Wimbledon 2025. Sfiderà Kalinskaya, che ha eliminato la n.9 Svitolina. Pegula se la vedrà con Cirstea
Alessandro Mastroluca | 05 settembre 2026
Le prime 10 della classifica WTA erano arrivate tutte al terzo turno dello US Open, ma qui sono arrivate le prime vere sorprese del torneo. A far rumore, nella notte è stata la caduta di Elina Svitolina. L'ucraina, n.9 del ranking e del tabellone, ha ceduto col punteggio di 63 26 63 ad Anna Kalinskaya (n.23 WTA e 21 del seeding). Dopo 10 break totali nei primi due parziali, la tennista di Odessa è stata la prima a tentare l'allungo nel terzo parziale, strappando la battuta all'avversaria nel quinto gioco per salire sul 3-2. Il controbreak è arrivato però immediatamente, seguito da altri tre giochi consecutivi che hanno definitivamente chiuso i giochi. La russa, in campo come atleta neutrale, ha ottenuto la 15esima vittoria contro una rivale di così alta classifica e raggiunto così gli ottavi almeno una volta in ciascuno dei quattro Slam.
Svitolina non è stata l'unica Top 10 ad abbandonare il torneo, perché è anche il giorno di chi non si è arresa a Flushing Meadows. Agli ottavi in singolare femminile, infatti, oltre a Taylor Townsend arriva anche Emma Navarro (n.27 al mondo e n.26 del torneo). Ex numero 8 del mondo due anni fa, ha infranto le speranze della ceca Karolina Muchova (n.7) di vincere il primo Slam in carriera. Grazie al successo finale con il punteggio di 63 75 ha raggiunto la seconda settimana in un major per la prima volta da Wimbledon 2025. A Flushing Meadows ha firmato il suo miglior risultato in uno Slam, la semifinale del 2024, persa contro la futura campionessa Aryna Sabalenka.
"Karolina è una grande giocatrice e quest’anno ha disputato una grande stagione. Ha ottenuto molti risultati davvero importanti. Sapevo che oggi sarebbe stata dura. Ha uno stile di gioco più particolare rispetto alle altre giocatrici del circuito WTA. È sicuramente un confronto unico. Ma mi è piaciuto. Mi sono divertita a giocare oggi. Non vedo l’ora di tornare in campo tra qualche giorno" ha detto Navarro, commentando la sua nona vittoria in carriera contro una Top 10.
Il valore di questo risultato va al di là del dato puramente sportivo. Dopo aver raggiunto il suo best ranking, il n. 8 del mondo, nel settembre 2024, Navarro è scesa fino al n. 39, prima di conquistare a maggio il suo primo torneo dopo 15 mesi a Strasburgo. In questi due anni ha palesato problemi di salute di cui non ha voluto fornire precisi dettagli. "Si trascinano da anni - ha spiegato - Sicuramente la situazione è peggiorata giocando a tennis. Il circuito è duro e ti prosciuga le energie. Ci sono continui viaggi e molto stress per il corpo e la mente”.
Di ben altra connotazione la qualificazione agli ottavi di Jessica Pegula, matematicamente ancora in corsa per diventare numero 1 del mondo alla fine dello US Open, ma per riuscirci deve vincere il titolo e sperare che Rybakina esca prima delle semifinali. Se la kazaka sarà tra le migliori 4, il 14 settembre sarà per la prima volta numero 1 comunque vada lo US Open.
In una sfida tra due ex finaliste a Flushing Meadows, ha sconfitto la canadese Leylah Fernandez, battuta da Emma Raducanu nel match per il titolo del 2021, 16 64 63. "Ho sempre la sensazione che sia davvero difficile giocare contro di lei», ha dichiarato Pegula nell’intervista in campo.
"Non mi sento mai a mio agio quando gioco contro di lei, nemmeno quando vinco, quindi sapevo che oggi, soprattutto per come avevo iniziato, avrei dovuto lottare fino in fondo. Sono davvero contenta di essere riuscita a trovare qualcosa, soprattutto nel secondo set, per cambiare l’andamento della partita. Non credo di essere stata davvero dentro la partita nel primo set" ha aggiunto Pegula, che condivide con Coco Gauff il primato stagionale di vittorie in rimonta.
Negli ottavi, affronterà per la quinta volta in carriera Sorana Cirstea, che ha eliminato Jasmine Paolini. Pegula conduce 3-1 negli scontri diretti contro la rumena che l'ha battuta solo nel loro primo incontro, al primo turno del Midland W100 del 2011. Recente il ricordo dell'ultimo match, due settimane fa a Cincinnati, vinto dalla statunitense 62 46 75.