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La perla dei Castelli, al suo debutto come host city, è stata la cornice del Qualifier di BJK Cup. Sole, curiosità, stupore col Genius Loci velletrino a guidare i colpi delle nostre
di Ronald Giammò, da Velletri | 10 aprile 2026
C'è sempre una prima volta. Ieri come oggi. E c'è Velletri a far da trait-d'union tra passato e presente. E sì, perché nel primo secolo avanti Cristo, erede di una famiglia patrizia dell'antica Velitrae, qui nacque Gaio Ottavio, futuro padre di Cesare Ottaviano Augusto, primo imperatore di Roma. La madre, Azia Balba, era di Aricia, imparentata per suo lato con Giulio Cesare che al compimento dei sedici adotterà il futuro imperatore designandolo quale suo erede. Ma prima, gli anni della sua formazione, il futuro princeps li trascorse proprio nella villa paterna degli Ottavi alle porte della capitale. Nato dunque a Roma, Ottaviano deve tuttavia il suo lignaggio alla famiglia paterna velletrina e al padre, un..."cordaro", professione che gli consentì di accumulare un cospicuo patrimonio grazie al quale riuscì a far carriera fino a divenire senatore.
Secolo dopo secolo quella corda è diventata infine il filo capace di tenere insieme oltre duemila anni di storia, arricchendo di un significato unico un evento che non poteva scegliere sede migliore per un esordio capace di affrancarsi dalle host cities più quotate. E che a scendere in campo sia proprio l'Italia bicampione del mondo in carica non fa che conferire al tutto un sapore ancora più affascinante.
What dreams are made of ??
— Billie Jean King Cup (@BJKCup) April 10, 2026
First time playing for Italy in Italy.
First time winning for Italy in Italy.
A day to remember for Elisabetta Cocciaretto ????#BJKCup pic.twitter.com/6NDX8y19Et