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Eventi internazionali

United Cup su SuperTennis, l'Australia piega la Norvegia

Hunter doma in due set Helgo, Casper regola Demon in altrettanti parziali al termine di un match che ce ne certifica la ritrovata forma. Il punto decisivo è del doppio Hunter-Simth

03 gennaio 2026

Alex De Minaur in azione in United Cup (Tennis Australia e Getty Images)

Alex De Minaur in azione in United Cup (Tennis Australia e Getty Images)

Storm Hunter ha battuto in due set Malene Helgo - 62 76(3) - nel primo singolare femminile valido per la sfida tra Australia e Norvegia portando così gli aussie a una sola vittoria dall'aggiudicarsi la contesa. Più che una questione di ranking, assai basso per entrambe, sono stati altri i fattori che in avvio di match hanno fatto pendere il risultato dalla parte di Hunter: il rendimento con la prima, la solidità in risposta tanto sulle prime che sulle seconde palle della sua rivale e non ultimo il sapere di poter contare sul pubblico amico di casa.
Helgo nel secondo set si è portata al servizio per pareggiare il conto dei set, ma Hunter con il secondo break consecutivo ha scansato la minaccia e da lì in poi, con l'inerzia tutta nelle vele, chiudere il match nel successivo tie-break si è rivelata questione fin troppo facile.

Ruud riporta in parità la Norvegia

Consolidarmi tra i top10 e dare la caccia a Sinner e Alcaraz. Erano stati questi durante la off season gli obiettivi dichiarati da Alex De Minaur, attuale n.6 del mondo uscito sconfitto dal secondo singolare di United Cup contro il norvegese Casper Ruud. Lui, Ruud, dal canto suo, avevo optato per una off season più low profile: il matrimonio a Oslo celebrato in gran segreto, l'annuncio dell'imminente paternità. Nulla su campo e ranking, ma a giudicare da questa prima uscita si direbbe che la stabilità raggiunta abbia ben influito sul suo rendimento: 63 63 all'aussie ed esito della sfida rimandato al doppio misto. Ruud si è dimostrato come da consuetudine giocatore solido dal fondo, ma alle sue variazioni stavolta il norvegese ha saputo abbinare accelerazioni fulminee, un servizio - specialmente in slice - capace di portar lui punti facili, e non ultimo un uso del back in rovescio di pregevole sensibilità. De Minaur finché ha potuto ha retto: ma presto, abbandonato dal servizio e incappato in una sequenza di doppi falli scoraggiante, ha finito con l'arrendersi, surclassato anche nello scambio dalla maggior vena del suo rivale e incenerito dalla sguardo di un Lleyton Hewitt che dalla panchina osservava con ben poca approvazione le scelte del suo connazionale.

Il doppio regala punto decisivo ai padroni di casa

Alla fine a prevalere è il fattore casa. E l'Australia, seppur a fatica, è riuscita a prevalere contro una coriacea Norvegia. Merito del doppio misto composto da Storm Hunter e John-Patrick Smith, vincitori in tre set contro Viktor Durasovic e Ulrikke Ekeri col punteggio di 46 61 10-4. "Storm ha fatto un gran lavoro, io ero in campo solo per partecipare", ha dichiarato scherzosamente a fine match Smith, "Ha risposto alla grande, si è mossa benissimo e ha avuto un controllo eccellente su ogni suo colpo". L'eccezione riguarda il primo set, parziale in cui gli aussie hanno preso le misure per poi prendere il largo: prima con un secondo set condotto chirurgicamente, e infine con un super tie-break finale che dal 4-1 in poi li ha visti sempre condurre. 

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