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Campioni internazionali

Lilli Tagger e quel rapporto speciale con l’Italia: “Sono fortunata ad avere Francesca al mio fianco. E con Jannik…”

La 18enne austriaca è seguita da Vittur e con Jannik condivide anche la grande passione per lo sci: “Ma lui è molto più forte di me”

di | 30 agosto 2026

Lilli Tagger in allenamento allo US Open (Getty Images)

Lilli Tagger in allenamento allo US Open (Getty Images)

Inglese, tedesco, italiano. Lilli Tagger si destreggia bene tra una intervista e l’altra; ha 18 anni, un talento infinito e da poche settimane ha rotto il ghiaccio nel circuito WTA, ovvio che ci sia grande interesse intorno a lei. E il numero delle richieste di interviste, specialmente in uno Slam, di solito ne è la cartina di tornasole.

L’austriaca prepara il debutto agli US Open al fianco di Francesca Schiavone; tecnica, tattica, e l’ex regina del Roland Garros la osserva attentamente. Il loro è un rapporto iniziato quando l’austriaca aveva appena 15 anni: “Sono fortunata ad averla al mio fianco – ripete in tutte le lingue - ; mi ha già trasmesso molto, cresciamo insieme ogni giorno e so che mi potrà insegnare ancora tantissimo”.  

Lilli, più in generale, ha un legame davvero speciale con l’Italia: “Sono nata a pochi chilometri dal confine – racconta - , e da bambina in estate andavamo sempre in vacanza in Italia. A 13 anni ho deciso di trasferirmi a Vicenza per allenarmi con Massimo Sartori e tre anni fa ho iniziato a lavorare con Francesca. Il tutto sempre con l’aiuto di Alex Vittur”.

Proprio quel Vittur, il manager di Jannik Sinner. Ed ecco l’altro grande legame con l’Italia: “È un bravissimo ragazzo e un giocatore fantastico, mi piace il suo stile e il modo in cui gestisce mentalmente le situazioni. Abbiamo anche palleggiato qualche volta, e anche da lui posso imparare tanto. Diciamo che sono una persona fortunata ad averli tutti al mio fianco”.

Oltre al tennis, Lilli e Jannik sono accomunati dalla passione per lo sci: “Vero, anche se lui è molto più forte di me – dice sorridendo -. Veniamo dalle montagne e lì la prima cosa che fanno i genitori è buttarti in pista. Una volta siamo andati a sciare insieme, per noi è normale, è una grande passione che abbiamo tutti”.

Alla vigilia del torneo si è parlato molto della bellezza del rovescio ad una mano, un colpo tanto elegante quanto complicato da difendere in un tennis sempre più veloce e potente. Ma la Tagger, esattamente come la sua coach, ne è una deliziosa interprete…. e pensare che tutto è iniziato per un puro caso: “A 12 anni dovevo giocare un torneo e feci una scommessa con il mio coach dell’epoca – racconta - ; utilizzavo il rovescio a due mani ma gli dissi che, se avessi vinto il torneo, avrei iniziato a giocare il rovescio ad una mano. Vinsi quel torneo e da allora non ho più cambiato”.

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Lilli, Francesca, e l'amore per Parigi: “Per lei è un torneo speciale, ma adesso lo è anche per me dopo la vittoria junior dello scorso anno – dice divertita - . Sono davvero molto fortunata e onorata di averla al mio fianco - lo ripete volutamente più volte durante l'intervista - . È una persona con una grande energia positiva; mi sta aiutando tantissimo nel gioco, insieme a Lorenzo Frigerio, e mi sta aiutando molto anche mentalmente; nel corso della sua lunga carriera ha già vissuto tutte le esperienze e può darmi i consigli migliori su ogni situazione possa presentarsi durante un torneo o durante un match. Lavoriamo giorno dopo giorno cercando di non guardare mai troppo in avanti ma di vivere nel presente”. 

Per l’austriaca, best ranking numero 45, è stata una stagione speciale; solo poche settimane fa a Praga è arrivato il primo titolo WTA della carriera: “Quello che è accaduto a Praga è stato fantastico. Non pensavo che sarei riuscita a vincere il mio primo titolo già questa estate - conclude -. Sinceramente non me l’aspettavo, le cose sono passate così in fretta che forse non ho ancora realizzato bene quello che è accaduto. Però, ripensandoci adesso e vedendo dove sono, posso dire di essere molto orgogliosa di me stessa”.

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