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Sinner-Alcaraz, scenari ranking 2026: quando Jannik potrebbe tornare numero 1

Nel ranking ATP Alcaraz ha 550 punti di vantaggio su Sinner che non ne può guadagnare all'Australian Open. Ma da febbraio a maggio può cambiare tutto

di | 26 dicembre 2025

La grinta di Jannik Sinner (foto FITP)

La grinta di Jannik Sinner (foto FITP)

Al termine di un 2025 vissuto da dominatori del circuito, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner restano separati in classifica da soli 550 punti. Il murciano ha chiuso per la seconda volta in carriera una stagione da numero 1, con 12.050 punti. Sinner ha concluso da numero 2, con 11.500 punti. I due grandi rivali si affronteranno in un'esibizione a Seoul a gennaio prima di lanciare la corsa per il posto di numero 1 di fine 2026. 

Nel corso della stagione appena conclusa, i due grandi rivali si sono divisi i quattro Slam: Sinner ha vinto Australian Open e Wimbledon (primo italiano a riuscirci in singolare), Alcaraz ha trionfato al Roland Garros e allo US Open (sempre in finale su Jannik). Sinner si è imposto alle Nitto ATP Finals per il secondo anno consecutivo senza perdere nemmeno un set, in finale sul murciano.

Alcaraz si è aggiudicato tre Masters 1000 (Montecarlo, Roma e Cincinnati), Sinner uno (Parigi).  Complessivamente Sinner ha ottenuto più punti negli Slam (6600 contro 5700), Alcaraz ne ha ottenuti oltre 1000 in più nei Masters 1000 (3420 contro 2350 punti), ma ne ha giocati anche due in più.

Le foto che fanno la storia

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Il confronto sarà particolarmente serrato nel 2026. Alcaraz ha tanto da guadagnare all'Australian Open, l'unico Slam in cui non è arrivato almeno in finale l'anno scorso.

Il murciano, infatti, vedrà uscire solo 400 punti, bottino del quarto di finale del 2025, e potrà dunque aggiungere fino a 1600 punti al suo bottino, mentre Sinner potrà al massimo mantenere gli attuali 11.500 se dovesse trionfare per il terzo anno di fila. Dunque Sinner non potrà superare Alcaraz dopo l'Australian Open, nemmeno in caso di trionfo e contemporanea sconfitta all'esordio dello spagnolo.

Per Sinner sarà decisivo il periodo che va da febbraio a maggio, fino agli Internazionali BNL d'Italia. In quei mesi, infatti, nel 2025 non ha giocato a causa dello stop forzato. Alcaraz, invece, vedrà uscire dal ranking 2.340 punti, così ottenuti: 1.000 per la vittoria a Monte-Carlo, 500 per la vittoria a Rotterdam, 400 a Indian Wells, 330 a Barcellona, 100 a Doha, 10 a Miami. Giocando gli stessi tornei e vincendoli tutti, aggiungerebbe 2.160 punti. Se anche Sinner dovesse arrivare sempre in finale in questi stessi tornei, di punti ne guadagnerebbe 2940: solo per dare un'idea delle opportunità che avrà l'azzurro in quei mesi di riprendersi la vetta della classifica, occupata per 67 settimane complessive, e del divario che potrebbe creare.

Un tesoretto che potrebbe tornargli utile tra gli Internazionali BNL d'Italia e Wimbledon, dove avrà da "difendere" 4000 punti, 1800 in meno di quelli ottenuti da Alcaraz nello stesso periodo del 2025.

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Poi, i due hanno vinto praticamente gli stessi punti fino alla fine del 2025. Considerando anche che nel 2026 si potranno conteggiare i migliori 18 risultati, più le Nitto ATP Finals, la lotta a due per il numero 1 sarà più intensa che mai. Sinner avrà un importante vantaggio da sfruttare nella prima metà della stagione, ma i due rivali potrebbero rimanere vicini per tutta la stagione e, di nuovo, ritrovarsi alle Nitto ATP Finals con lo scettro di numero 1 di fine anno ancora non assegnato.

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