Luciano Darderi non era mai andato oltre il secondo turno a Buenos Aires. Dopo il successo in 82 minuti su Barrios Vera, giocherà per la prima volta i quarti
di Alessandro Mastroluca | 13 febbraio 2026
In 82 minuti Luciano Darderi centra il primo quarto di finale in carriera allo "IEB+ Argentina Open", ATP 250 sulla terra battuta della "Cattedrale del tennis argentino", il Buenos Aires Lawn Tennis Club (montepremi 675.310 dollari). Tanto gli è bastato, per battere 61 63 il cileno Tomas Barrios Vera, numero 114, a cui è legato un ricordo certamente speciale. E' lo stesso avversario che Darderi ha incontrato al primo turno dell'ATP 250 di Cordoba del 2024, che ha concluso con il primo titolo nel circuito maggiore e l'ingresso in Top 100.
"Mi sono sentito a mio agio sulla terra anche se è stato il mio primo match su questa superficie dopo cinque mesi sul duro - ha detto Darderi - Oggi ho giocato davvero bene. Nel secondo set Tomas ha iniziato a fare meglio, sono davvero felice di essere ai quarti". Ha ottenuto così il dodicesimo quarto di finale ATP, l'undicesimo sulla terra. Venerdì affronterà lo spagnolo Pedro Martinez (94) che ha sconfitto 76(5) 64 l'argentino Juan Manuel Cerundolo (80 ATP) per regalarsi una semifinale che giocherebbe nel giorno del suo 24mo compleanno. Darderi e Martinez si incontrano per la terza volta, la prima sul duro: l'italo-argentino è avanti 2-1 nel bilancio degli scontri diretti grazie ai successi a Mallorca nel 2024 sull'erba e nel 2025 a Miami sul duro; lo spagnolo l'ha sconfitto, per ritiro, all'Australian Open 2025.
Forte del suo best ranking di numero 22 del mondo dopo il primo ottavo di finale in uno Slam raggiunto all'Australian Open e perso contro Jannik Sinner, con la prospettiva di entrare in Top 20 vincendo il titolo, Darderi può contare su una superiore consapevolezza e su un tennis più aggressivo, a partire dal servizio, i cui effetti si sono visti in tutta evidenza a Melbourne. Un'evoluzione che è il risultato del suo lavoro con l'ex Top 15 Guillermo Perez-Roldan, entrato lo scorso dicembre nel suo team che rimane guidato dal padre Gino.
"Penso che la chiave sia sempre giocare in modo più offensivo e più deciso, perché ho giocato tantissimo sulla terra. Ma ora, giocando sul cemento, sto prendendo fiducia e credo di avere un buon diritto e un buon servizio per giocare su questa superficie" diceva a SuperTennis durante l'Australian Open.
Progressi che si innestano su punti di forza che lo rendono temibile per tutti sulla terra battuta, superficie su cui è risultato insieme a Carlos Alcaraz il giocatore più titolato del 2025 (3 trofei ATP all'attivo) e ha vinto le ultime 15 partite tra tornei ATP e Challenger.
Darderi prende il largo da subito. Barrios Vera salva tre set point ed evita il 6-0 ma al quarto, il primo giocato al servizio, Darderi piazza l'ace e completa un primo set senza storia. Un parziale in cui ha ottenuto il 53% di punti direttamente grazie al servizio e raggiunto una qualità complessiva di gioco, secondo i dati ATP elaborati da Tennis Data Innovations elaborati da Tennis Viz, di 8,8 su una scala da 1 a 10.
Non che il secondo ne abbia molto di più, anche se il cileno alza il suo livello di tennis. Darderi domina la scena. Superiore con i colpi di inizio gioco, costringe Barrios Vera in difesa già con servizio e risposta, principale direzione del lavoro nella fase di preparazione per la nuova stagione con Guillermo Perez Roldan aggiunto al team, e soddisfatto nel suo angolo insieme al padre Gino che resta il suo head coach.
Se poi si entra nello scambio, da fondo Barrios Vera ha poche possibilità di contrastare le accelerazioni, i diritti profondi di un Darderi che squaderna tutto il meglio del suo tennis forgiato sulla terra battuta, che si sta evolvendo per essere efficace anche sul veloce.
Darderi completa due break nei primi tre turni di risposta del secondo set e rapidamente allunga 4-1. Barrios Vera non abbandona di testa la partita. Si guadagna tre chances per tornare in partita nel sesto game, e l'ultima la trasforma. Ma non genera dubbi in Darderi, che pure commette qualche errore in più ma continua dritto per la sua strada, e non riapre il match.