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Cincinnati, c'è il forfait di Berrettini

Per l'italiano che in Ohio l'anno scorso uscì di scena al primo turno, è il quarto ritiro consecutivo dopo quelli di Gstaad, Kitzbuhel e Toronto

30 luglio 2025

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Dopo Gstaad e Kitzbuhel - tornei in cui avrebbe dovuto difendere il titolo vinto nel 2024 -, e dopo aver dovuto rinunciare al Masters1000 di Toronto, Matteo Berrettini si è ritirato anche dal Cincinnati Open, evento in programma dal 7 al 18 agosto nonché ultimo torneo di rilievo prima della passerella degli US Open, ultimo Slam della stagione (partenza il 24 agosto, diretta su SuperTennis).

Per l'ex numero sei del mondo l'ultima uscita rimane quindi la sconfitta rimediata a Wimbledon al primo turno contro il polacco Kamil Majchrzak. Una partita, quella giocata all'AELTC, che segnava il suo ritorno in campo a quasi due mesi dal ritiro a Roma al secondo turno contro il norvegese Casper Ruud. Più della sconfitta, a destar preoccupazione a Londra furono le parole con cui l'italiano si congedò nelle interviste post match: "Sono stanco, devo decidere cosa fare del mio futuro". Una confessione in cui emerse tutta la frustrazione da lui accumulata nei mesi precedenti e figlia anch'essa dell'ennesimo infortunio agli addominali che ne aveva compromesso la marcia di avvicinamento nonché le prestazioni nel torneo di casa. 

Scivolato al n.57 del ranking, il ritiro di Berrettini dal Cincinnati Open segue quelli comunicati nei giorni scorsi da Hubert Hurkacz e Grigor Dimitrov e getta ora nuove incognite sulla sua presenza a New York, torneo dove l'anno scorso si arrestò al secondo turno contro il futuro finalista Taylor Fritz ma da cui seppe riprendersi alla grande tornado in campo due settimane dopo a Bologna nella fase a gironi di Coppa Davis dove collezionò tre vittorie in altrettanti singolari contro Joao Fonseca, Alexander Blockx e Botic Van de Zandschulp (poi sconfitto ancora due mesi dopo a Malaga nelle Finals della medesima competizione). 


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