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ATP Montreal, Darderi è agli ottavi

L'azzurro centra la sua prima vittoria in carriera in Canada. Con l'eliminazione delle prime teste di serie, il tabellone per lui potrebbe aprirsi a delle sorprese

di | 06 agosto 2026

Luciano Darderi (getty)

Luciano Darderi (getty)

Luciano Darderi b. Juncheng Shang 46 61 64

Trovare una strada, o aprirsene una. E' quel che ha fatto Luciano Darderi contro il cinese Juncheng Shang nel match che lo ha qualificato agli ottavi di finale del Masters1000 di Montreal, L'azzurro, dopo un primo set appannato, si è fatto largo, certo aiutato da un evidente calo del suo avversario, ancora alle prese con i lunghi postumi dell'infortunio al piede che da tempo lo tormenta, conducendo senza alcuna esitazione i due set successivi e chiudendo col punteggio di 46 61 64.

Per Darderi si tratta della prima vittoria in terra canadese, e dubbi in verità erano sorti dopo un primo set in cui la testa di serie n.19 non riusciva a trovare sostegno da una seconda su cui Shang ha imperversato, cogliendo vincenti e ribaltando sovente l'inerzia degli scambi fino al break del quinto set consolidato con autorità nei successivi game. Invece nel secondo set, ecco improvviso il calo dell'ex n.47 del mondo, abbandonato dal servizio (un modesto 55% di rendimento con la prima), oltremodo falloso (14 gratuiti) e incapace di ritrovare misura e intensità per contrastare le iniziative sempre più accurate dell'azzurro.

Il 6-1 fin troppo sbrigativo con cui Darderi ha chiuso il secondo set lasciava intuire un identico andamento dell'ultimo parziale. E così è stato. Il top20 azzurro ha proseguito la sua opera di smantellamento mantenendo il 100% di punti ricavati dalla prima per quasi tutto il parziale, mentre Shang nonostante riuscisse a piazzare buone prime in campo andava perdendosi scambio dopo scambio: appoggi, desuetudine, frustrazione. Per lui quella odierna è stata solo la decima giocata nel 2026, e a ventun anni tempo per ricostruirsi ne ha ancora molto davanti a sé. Lampi di talento non sono mancati, a mancare è stato altro. E bravo è stato Darderi ad attendere che la sfuriata passasse senza cedere alla fretta, anche nel corso di un terzo set in cui il cinese più volte ha provato con orgoglio a ritardarne l'epilogo. Compreso un medical time out chiamato sul 4-5 con Darderi pronto a servire per il match.

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