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Jannik Sinner, vincitore di 3 Masters 1000 sul mattone tritato a Monte-Carlo, Madrid e Roma, è tra i migliori in ogni statistica della terra, a eccezione di quella dei momenti chiave. Ecco perché, tra i top players, è lui il re del rosso nel 2026
11 giugno 2026
Non è un dominio assoluto, e certamente non poteva esserlo dopo lo sfortunato episodio parigino. Ma se parliamo dei migliori al mondo, nel 2026, il padrone della terra battuta è comunque lui, Jannik Sinner. Jannik che ha vinto a Monte-Carlo (su Carlos Alcaraz), a Madrid e poi a Roma, che ha infilato una striscia vincente mai vista nei Masters 1000.
L'altoatesino è al quarto posto nelle partite vinte, dietro a Luciano Darderi (leader con 26 successi), Alexander Zverev e Rafael Jodar, ma tutti e tre non possono competere con Jannik in quanto a successi nei 1000. Al servizio, il numero 1 del mondo è secondo dietro a Ben Shelton, ma con numeri molto importanti: 77.2 per cento di punti vinti con la prima, 61.1 con la seconda (meglio di chiunque altro, in questo secondo caso).
In risposta, svetta Carlos Alcaraz, proprio davanti a Jannik. Ma in questo caso l'iberico calcola la sua percentuale su un numero inferiore di incontri. Sinner conta il 38.9 per cento di punti vinti sulla prima altrui, il 52.3 sulla seconda e il 36.1 per cento di game vinti quando servono gli avversari.
Curiosamente, invece, Sinner non è presente in top 10 se si parla dei momenti chiave: in questo caso, il leader è un sorprendente Learner Tien, seguito da Fils e Shevchenko. Mentre nei primi 10 rimangono due azzurri: Flavio Cobolli (nono) e Luciano Darderi (decimo). Le statistiche, come sempre, vanno lette con attenzione e pesate in base non solo ai numeri, ma a dove questi numeri vengono raccolti. Ecco perché ci sono pochi dubbi sul fatto che Jannik Sinner sia numero 1 del mondo non solo in assoluto, ma anche sul rosso, almeno per questo 2026.