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Le regole del gioco

Palla dubbia e non si trova il segno

Dentro o fuori: le discussioni non mancano mai in campo. Tutto diventa più complicato quando nessuno dei due giocatori sa individuare quale sia il segno 'contestato'. Come si deve procedere?

14 marzo 2020

Cosa si fa se su una palla dubbia nessuno dei due giocatori sa qual è il segno? Per rispondere in modo esaustivo alla domanda poniamo un caso specifico. Due giocatori stanno giocando una partita di singolare senza l'arbitro. Durante uno scambio, un diritto del giocatore A rimbalza molto vicino alla linea di base e il giocatore B chiama la palla fuori.

Il giocatore A chiede di verificare il segno, ma B non riesce più a trovarlo. A quel punto proprio A, attraversando la rete, cerca anche lui il segno a suo avviso buono, ma anche lui non è in grado di trovarlo.

Può capitare che spesso e volentieri una palla che è rimbalzata in campo possa non lasciare delle tracce evidenti: questo può succedere per differenti ragioni. Per esempio, a causa del vento può esser rimasta poca terra all'interno del campo di gioco, oppure dopo una copiosa pioggia, il campo in terra rossa e così "duro" e umido da non consentire di distinguere chiaramente un segno lasciato da una palla. Oppure la palla può essere stata colpita così piano (palla corta o pallonetto) da lasciare impercettibili tracce: in ultimo, succede molto spesso che la palla colpisca solamente la riga diventando impossibile distinguere la forma del segno lasciato.

In questi casi, quando non è possibile individuare con certezza un segno lasciato da una pallina, dovrà necessariamente “restare la chiamata originaria”: nel nostro, pur non trovando il segno, la palla verrà considerata fuori, perché quella è stata la chiamata “originaria”.

Vale dunque il principio che fa fede la chiamata del giocatore che sta nel lato di campo nel quale la palla rimbalza. Il giocatore è sempre responsabile delle chiamate effettuate dal proprio lato.

Infine, come nota a margine, non è possibile paragonare le procedure della terra rossa a quelle tenute su campo in veloce adducendo disparità di trattamento, perché in realtà tra le due superfici c'è sempre un trattamento diverso. Il solo fatto di poter verificare un segno e cambiare la propria decisione paragonato al fatto di non avere questa possibilità rappresenta già in sé “un trattamento” diverso nel gestire lo stesso caso.