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Le regole del gioco

Medical time out, se il trattamento è... prolungato

Un argomento molto delicato anche ad altissimi livelli, con arbitri esperti: un trattamento medico cominciato durante un cambio campo può essere ripreso in quello successivo? Rispondiamo come sempre analizzando un caso specifico

07 marzo 2020

Un trattamento eseguito per risolvere una problematica sull’1-0, potrebbe essere trattato anche sul 3-0, 2-1 o 1-2, ossia al cambio di campo successivo? E potrà essere effettivamente trattata dal medico nuovamente soltanto sul punteggio di 5-0, 4-1, 3-2, 2-3, 1-4, cioè dopo due cambi campo da parte del giocatore precedentemente trattato?

La situazione

Per rispondere a questa complessa problematica prendiamo ad esempio il seguente caso specifico.

Paolo sta giocando una partita di singolare contro Amedeo. Durante uno scambio, Amedeo inciampa nella corsa e cade rovinosamente per terra facendosi male alla caviglia. Chiede immediatamente l'intervento del fisioterapista.

Come si procede?

Casi come questo sono abbastanza semplici da gestire: il giocatore cade, si fa male, e chiede l'intervento del fisioterapista (se presente e se previsto). Si ferma il gioco e si chiama subito in campo il fisio: costui effettuerà una sua valutazione, dopo di che avrà a disposizione 3 minuti per prestare un trattamento medico al giocatore.

Nel caso in cui a causa della caduta si fosse fatto male anche un'altra parte del corpo, egli avrà diritto a due distinti interventi da 3 minuti l'uno per ogni distinta patologia.

Altra regola generale sancisce che un giocatore ha diritto anche a due ulteriori "trattamenti medici" per la stessa patologia della durata di 1 minuto ciascuno (durante il cambio campo in pratica) anche non consecutivi. Questi due trattamenti brevi possono anche essere richiesti prima del trattamento medico di 3 minuti (oppure uno prima e uno dopo).

Quando sulle regole si fa riferimento alla frase “come indicazione di massima, il trattamento medico deve essere limitato a due cambi di lato... e non deve essere consecutivo”, si fa riferimento al fatto che all’interno dello stesso cambio di campo non può essere concesso il trattamento medico consecutivamente.

Altro principio fondamentale è che la chiamata del fisioterapista non può mai essere negata, in quanto solo costui può determinare se la patologia per la quale viene richiesto l'intervento sia trattabile o non (con le relative conseguenze), o sia una condizione di crampi o no.

Per quanto riguarda invece le patologie considerate trattabili e non trattabili si rimanda alla lettura delle carte federali delle "regole di tennis" appendice F.I.T.

Qualora invece non si avesse a disposizione un fisioterapista, ma un giocatore, sia che stia giocando un torneo individuale che un campionato a squadre, dovesse aver bisogno di un trattamento medico, questi potrà richiedere l'interruzione dei 3 minuti, ma sarà necessario che o il proprio fisioterapista o il capitano della squadra, o un altro giocatore di quella squadra, oppure semplicemente il giocatore stesso, intervenga con un massaggio o con l'intervento richiesto. Non potrà essere concesso al giocatore di stare fermo per quell'arco di tempo senza che gli venga somministrato un trattamento.