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Le regole del gioco

Rotte o sgonfie? Cambia tanto

Anzi, fa tutta la differenza del mondo. Ecco quando lo stato di una palla costringe a rigiocare il punto e quando invece si procede alla sua sostituzione

28 agosto 2019

LA SITUAZIONE
Partita di singolare, scambio da fondo campo: Marco colpisce la palla che però finisce in rete. A quel punto Marco si avvicina alla palla, la raccoglie da terra e la porta all'arbitro asserendo che la palla sia rotta.

Come si procede?

Quando un giocatore porta all'arbitro una pallina per valutare se questa è rotta o meno, occorre anzitutto essere sicuri al 100% che la pallina in gioco fosse proprio quella. Nel caso in cui possa anche esserci il minimo dubbio, allora non sarà possibile giudicare lo stato di quella palla e il punto resterà acquisito.

Rotta si rigioca, sgonfia no

La palla si considera rotta quando presenta un buco, oppure un taglio, o presenti delle evidenti lacerazioni che non consentono nemmeno un regolare rimbalzo. Viene equiparata a una palla rotta anche la palla senza pressione all'interno. Nel caso in cui la palla sia considerata rotta, allora dovrà essere ordinato di rigiocare l'intero punto, e dovrà essere sostituita non appena possibile.
La palla invece si considera "sgonfia" quando non presenta evidenti tagli o lacerazioni e presenta ancora pressione all'interno. In questo caso il punto verrà considerato come valido e la palla verrà sostituita non appena possibile.

Palla bagnata, palla sostituita?

Sfatiamo un altro mito: spesso succede che, a causa di un po' di pioggia o di un po' di acqua che si deposita negli angoli o sul fondo del campo, la palla possa risultare "bagnata". La palla "bagnata" non è da considerare come palla rotta e quindi non dà diritto a rigiocare il punto. Il punto sarà quindi considerato valido e, al massimo, potrà essere chiesta la sostituzione della palla 'incriminata' se non consente il regolare svolgimento del gioco.