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Jannik è di un altro pianeta, come gioco, ma soprattutto come testa. Con le sue prove di forza demolisce sia Zverev che Alcaraz, avvalorando il ritorno al numero 1. Che bella la favola di Vacherot, mentre rispunta Andreeva e la lista dei "gran perdidor" si allunga
di Vincenzo Martucci | 13 aprile 2026
SINNER 10
Detronizza il re di Montecarlo e della classifica e sposta gli equilibri col rivale anche sulla terra rossa. Al di là dei record che l’avvicinano sempre più ai Big Four, dà un’altra dimostrazione di forza. Dominando anche il vento
VACHEROT 9
Quando il gioco si fa davvero duro, come qualità di avversari ed emozioni personali, diventa un campione e prosegue nella sua favola comincia l’anno scorso a Shanghai. Nel segno di una evoluzione umana e tecnica alternativa
ALCARAZ 8
Un voto in meno per il crollo dal 3-1 del secondo set contro Sinner: getta la spugna, impotente, a partire dal servizio. Chissà che lui e papà Carlos non abbiano un rimpianto per coach Ferrero cacciato su due piedi

Sinner prende tutto, gli scatti della finale
ANDREEVA 7
Dopo i problemi sul cemento e i pianti isterici, riparte dal titolo sulla terra rossa di Linz, ritrovando la grinta e nche ilsensi dell’umorismo nel discorsetto in campo, parlando del papà che le ha portato i pasti in albergo
STOJSAVLJEVIC 6
La 17enne, 275 del mondo, è l’eroina del colpaccio in Australia della nazionale brit, tradita da Raducanu. Ma certo le padrone di casa devono porsi tante domande sullo stato del movimento al femminile
ZVEREV 5
Jannik è la sua kriptonite ma il 3 del mondo, dopo tanti propositi e miglioramenti, non può sparire per un set, deponendo la sua arma paralizzante, il servizio. Ahilui, paga il limite di sempre: non accetta la bravura altrui
BENCIC 4
Troppo altalenante, paga le 2 maratone in singolare e doppio fallendo 3 match-point nella sfida decisiva di Billie Jean King Cup con Noskova. Belinda deve decidere se dedicarsi in toto al tennis, e prepararsi al meglio
OSTAPENKO 3
Sempre più imprevedibile nei risultati, sta diventando sempre più ingestibile, con avversarie e spettatori. Altrettanto pericolosa nel suo gioco offensivo in apnea come nelle reazioni scomposte e provocatorie
GARIN 2
Poca “mano” e nervi friabili: il “gran perdidor” cileno rafforza la sua nomea crollando contro Zverev da 5-2 al terzo set. Nella scellerata autodistruzione supera anche Machac che, contro Sinner, si suicida sul più bello
RUBLEV 1
Come Tsitsipas è in una crisi profonda e probabilmente ormai irreversibile di tennisti a una sola dimensione che parte dalla testa ed ha una prognosi difficilissima: stop o go? Decideranno i facili guadagni
MEDVEDEV 0
Un ex numero 1 del mondo, ancora top ten, non può inchinarsi 6-0 6-0. Anche davanti un Berrettini super, anche davanti a una superficie mai amata, anche davanti ai tanti suoi per riciclarsi nell’attitudine offensiva.