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Sinner showman con Alcaraz, Bublik, Sabalenka e Musetti s’illuminano d’immenso e lanciano sfide importanti. Come i redivivi Bencic, Kostyuk, Medvedev ed Hurkacz. Quante delusioni, la peggiore viene da Tiafoe
di Vincenzo Martucci | 12 gennaio 2026
SINNER 10 E LODE
Insieme ad Alcaraz gioca un altro campionato: mostra il tennis d’élite in Corea e intanto scalda i motori per Melbourne. Sta imparando a calarsi nei panni dello showman, ma ha memorizzato ogni mossa di Carlitos a Seul
BUBLIK 10
Dal Challenger a Torino alla prima volta 10: col 5° titolo in meno di 8 mesi, regola finalmente le bollicine del suo tennis-champagne. Perfetto anche al microfono. Come Sabalenka dopo l’uragano mediatico Kostyuk
MUSETTI 9
Il braccio lo tradisce sul più bello, il tabù finali resiste, ma, così come in campo nella nuova versione di papà maturo e cosciente, si rifa subito in doppio con l’amico Sonego. E, da neo 5 del mondo, rilancia la sfida al vertice
HURKACZ 8
Dopo lo stop-menisco, firma la prima United Cup della Polonia battendo tutti. Non è solo servizio, ma è sicuramente tanto servizio, e spirito, e coraggio e passione. Un cocktail di cui il tennis ha bisogno. Bentornato, Hubi!
BENCIC 7
Alla pari dell’altra promessa incompiuta, Kostyuk, risorge e diventa una outsider per Melbourne. La svizzera legittima il nomignolo di “nuova Seles”, imponendo un ritmo forsennato da fondo. Come l’ucraina impone la sua fisicità
MEDVEDEV 6
Redivivo. A Brisbane, la piovra russa dai lunghi tentacoli lotta, soffre, s’impegna, s’ingegna soprattutto per firmare il 22° titolo. Ora va però rivisto contro avversari più probanti e su palcoscenici più qualificanti e duri
GAUFF 5
Un passo falso ci sta, ma il ko, col 6-0 al terzo set contro Bouzas Maneiro, è ridicolo per una star di prima grandezza ma sempre intermittente come lei. Senza piano A, l’erede delle Williams è persa e ricade nei problemi al servizio
FRITZ 4
L’attenuante della tendinite al ginocchio torna in ballo a seconda dell’avversario e del responso di gara. I dubbi sulla personalità del californiano rispuntano continuamente senza, così come la percezione di un campione solo a metà
SWIATEK 3
Ancora un crollo di testa: quarto ko di fila contro Gauff, clamorosa rimonta subita da Bencic. Mistero! O forse no: forse il vestito da protagonista le è stato cucito addosso con le vittorie, ma la gestione sulla ribalta è troppo difficile
ZVEREV 2
Contro Hurkacz ricade nel vizietto di non accettare i bei punti dell’avversario. E affossa anche la Germania nella United Cup che poteva essere un “refugium peccatorum” dopo il 2025 e un trampolino per un nuovo salto in alto nel 2026
NAVARRO 1
Concede alla Jones il primo successo su una top 50. Lontanissima dalla giocatrice rivelazione di due anni fa, rilancia tutte le perplessità su una ragazza molto ricca e anche di bell’aspetto che non ha forse le motivazioni per restare in alto
TIAFOE 0
Sconfitto in meno di un’ora da Medvedev, comincia l’anno nuovo male come aveva chiuso il vecchio. Troppi deficit di freddezza, disciplina e continuità mentale nello stesso match come a largo raggio. E ora è deluso da se stesso.